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Sono i cd come ‘skogen kaller’ che fanno venir voglia di riscoprire l’underground black metal, perchè è grazie a queste tempeste demoniache che l’underground continua a vivere. Questo grande gruppo di Bergen suona un black metal vecchio stampo, ma che denota (cosa rarissima nell’underground) una personalità spiccata, che colpisce. Song come ‘lyset forsvinner’ sono litanie pregne di una malignità senza tempo e senza origine. Ascoltate ‘my last breath’ e ditemi se questa rabbia sorda l’avete già sentita oppure questi sono riffs proposti da professionisti che lasciano il loro graffio nella nostra carne. Rabbia che sa di rivalsa, rabbia che sa di riscossa: i Massemord con questo masterpiece True Norwegian Black Metal lanciano la sfida ai migliori act del genere. Seppur in possesso di un suono tutto loro, si scorgono i primissimi Satyricon nelle parti più cadenzate e medievaleggianti e gli Immortal negli stacchi furiosi. Un plauso particolare a Lord Hastur Warmachine per aver composto un disco epico, battagliero, oscuro, maligno ed anche malinconico. Ottimo il singer Der Henker, soprattutto su ‘i have sipped the blood...’, in grado d’alternare magistralmente screaming tenebrosi ad un growl assassino. Se nel black metal vi rispecchiate, se il black metal è ciò che vi fa battere il cuore, fatevi un favore: fateli vostri.
Shub Niggurath
Voto:
8
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