MASTODON

"Blood Mountain"

(Reprise)

2006

1. The Wolf Is Loose
2. Crystal Skull
3. Sleeping Giant
4. Capillarian Crest
5. Circle Cysquatch
6. Bladecatcher
7. Colony Of Birchmen
8. Hunters Of The Sky
9. Hand Of Stone
10. This Mortal Soil
11. Siberian Divide
12. Pendelous Skin

Il nuovo disco a firma Mastodon non è niente di che. Occorre certamente mettere i puntini sulle i e tutto quel genere di roba da critici, ma il nuovo disco a firma Mastodon rimane ‘niente di che’. Entra in questa categoria dei dischi rock onesti, ben suonati, ben prodotti e superbamente incasellabili, nel loro caso poi c’é l’aggravante del fatto che a causa dei dischi precedenti (e in particolar modo Remission, il quale rimarrà il loro ‘capolavoro’, nella misura in cui si dia credito a queste cose) ci eravamo fatti l’idea che quando tutta questa paccottiglia di merda post-doom-core smazzata sotto l’intoccabile marchio Relapse fosse finita dove merita, vale a dire i banchetti dell’usato dei negozi generici accanto ai dischi degli Slash’s Snakepit e/o la pattumiera, Mastodon avrebbe continuato a stampare dignitosi dischi di aggro-qualcosa che un manipolo di fanatici malvestiti avrebbe potuto continuare ad acquistare. Niente di eclatante, qualcosa tipo COC, militanza e senso del dovere -e buona musica. Invece Blood Mountain è un disco noiosetto. Rompe le palle perchè oltre a non segnare passi avanti nel paradigma mastodoniano (capirai…) assume questa strana posa ‘rock’n’roll’ più che ‘heavy metal’, suonando potente/preciso/imperioso per tutto il tempo, con quel piacevole sentore di ‘ecco, ora mi fanno la fuga strumentale’ ma anche un po’ come il genere di lavoro molto groovy che anche i fanatici dei Placebo potrebbero ascoltare senza troppo disturbo, magari sbandierando la loro apertura mentale alle tue spalle. Non è affatto bello svegliarsi e riconoscere il suono di un gruppo che hai amato nello stereo di quella troia della tua vicina di casa ventiseienne con la borsetta di latta di Emily The Strange. Non ha alcun senso. E certo, aiuta il fatto che la prevedibilità del tutto sia troppo marcata. E che la produzione si focalizzi troppo su questa estetica ultimi Entombed d’accatto (ad avercene, di gruppi come gli Entombed). E tutto il resto, invero: il fatto che il mondo del metal o post-metal si sia frenato a tal punto che Mastodon è ancora un gruppo a cui guardare per ricevere segnali che non arriveranno, il fatto che a nessuno di questo freghi minimamente. Come concludiamo la recensione? E che ne so.


Kekko

Voto: 5.3

www.mastodonrocks.com