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Usando tutta l'obiettività di questo mondo non potrei far altro che ammettere che "Sangue" è in assoluto uno dei migliori dischi di black metal mai prodotto nel nostro paese. Ed è una cosa che difficilmente avrei pronosticato, stante che "Necrocturna Demoniaca", esordio di qualche anno fa, non mi aveva impressionato granché. La maturazione rispetto a quel lavoro è incredibilmente evidente già a partire dalle prime note di "The Death To The Side", a dimostrazione di come sia possibile realizzare un ottimo disco di Black Metal, senza dover per forza scadere negli scontatissimi clichès del symphonic black o in quelli del black old style (registrazione da cantina con annessi e connessi). Chitarre graffianti, ma mai sature, che si impegnano a tessere intricatissime trame e riffs maligni; gran lavoro di batteria, doppia cassa che di tanto in tanto lascia spazio a breaks cadenzati che provano a spezzare un po' il ritmo ed una produzione di buon livello che riesce a non relegare in secondo piano gli ottimi screams di Aion VII. Il termine di paragone più adatto è senz'altro quello con gli ultimissimi Immortal, un suono quindi che presenta i tratti somatici fondamentali del Black Metal classico, supportato da ottimi suoni e da alcune strutture che di quando in quando vanno a pescare qualcosa da un certo tipo di suono Thrash. Parlando francamente, in Italia dischi così se ne vedono davvero pochissimi: davvero un ritorno impressionante.
Tony Aramini
Voto:
8
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