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Quattro anni fa, nell'anno di fine millennio, i Mayhem annunciavano perentoriamente di aver trovato la via d'uscita da labirinti millenari. "We are the way of millennium to come" proclamavano quindi. A Grand Declaration of War fu per me uno dei lavori più intensi e enigmatici dei Mayhem, difficilmente paragonabile o accostabile alla loro precendente carriera. Al di là di ciò che sia e rappresenti quel disco, una delle prime domande che mi posi mentre lo ascoltavo la prima volta non fu riguardo all'album stesso ma al futuro dei Mayhem. Subito mi chiesi: "cosa faranno dopo questo disco?" Non era una domanda scontata o insignificante, come può apparire. Perché dopo AGDOW i Mayhem avevano raggiunto quel famoso punto di non ritorno. E dopo quattro anni di attesa ecco che posso finalmente rispondere al mio stesso quesito. Dunque, che hanno fatto i Mayhem? Un passo avanti o uno indietro? Sono veramente la nuova via per i millenni a venire? No. Ammetto con dispiacere che a mio parere hanno fallito nel loro grandioso proposito. Però chiarisco subito, affinché non venga frainteso. Chimera è un grandissimo album, con ottime canzoni. Però manca quello spirito che AGDOW inevitabilmente pretendeva. Lo accosto più facilmente a Wolf's Lair Abyss: i brani sono tutti caricatissimi, molto complessi sia in quanto a struttura, sia in quanto a tecnica. La produzione è sui livelli dell'album precedente, la voce di Maniac si fa leggermente più "professionale", parti tiratissime con il sempre ottimo HellHammer a macinare casse e rullate a profusione. Eccezionale i lavori alterni delle chitarre che si combinano a perfezione con la parte ritmica sia cadenzata che tirata. "Whore" è un introduzione devastante e velocissima eppure così tecnicamente complicata; straordinaria anche Rape Humanity with Pride, l'intermezzo lento è geniale, l'intero brano costruito su rapidi cambi di direzione ma con un omogeneità di fondo che viene ripresa anche dalle tracce successive. "Slaughter of Dreams" è deliziosamente martellante, uno dei pezzi più distruttivi degli ultimi Mayhem. La titletrack finale è l'emblema dei nuovi Mayhem, complessi come mai in passato, e in questo forse molto freddi e difficilmente apprezzabili al primo ascolto. "Chimera" di certo andrà ancora incontro a critiche poco sensate, critiche che da Wolf's Lair Abyss hanno accompagnato il gruppo e schernito per aver abbandonato il "vero" sound dei Mayhem. Ma di certo incontrerà i favori di coloro che apprezzano gli ultimi loro lavori. Purtroppo, dopo aver elogiato questo nuovo disco, devo ripetermi: l'unica pecca di questo disco è di essere uscito dopo la grande dichiarazione di quattro anni fa. Una pecca che però incide tantissimo.
ENaut7
Voto:
8
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