MAYHEM

"Chimera"

(Season Of Mist)

2004

1. Whore
2. Dark Night Of The Soul
3. Rape Humanity With Pride
4. My Death
5. You Must Fall
6. Slaughter Of Dreams
7. Impious Devious Lener Lord
8. Chimera

Quattro anni fa, nell'anno di fine millennio, i Mayhem annunciavano perentoriamente di aver trovato la via d'uscita da labirinti millenari. "We are the way of millennium to come" proclamavano quindi. A Grand Declaration of War fu per me uno dei lavori più intensi e enigmatici dei Mayhem, difficilmente paragonabile o accostabile alla loro precendente carriera. Al di là di ciò che sia e rappresenti quel disco, una delle prime domande che mi posi mentre lo ascoltavo la prima volta non fu riguardo all'album stesso ma al futuro dei Mayhem. Subito mi chiesi: "cosa faranno dopo questo disco?" Non era una domanda scontata o insignificante, come può apparire. Perché dopo AGDOW i Mayhem avevano raggiunto quel famoso punto di non ritorno. E dopo quattro anni di attesa ecco che posso finalmente rispondere al mio stesso quesito. Dunque, che hanno fatto i Mayhem? Un passo avanti o uno indietro? Sono veramente la nuova via per i millenni a venire? No. Ammetto con dispiacere che a mio parere hanno fallito nel loro grandioso proposito. Però chiarisco subito, affinché non venga frainteso. Chimera è un grandissimo album, con ottime canzoni. Però manca quello spirito che AGDOW inevitabilmente pretendeva. Lo accosto più facilmente a Wolf's Lair Abyss: i brani sono tutti caricatissimi, molto complessi sia in quanto a struttura, sia in quanto a tecnica. La produzione è sui livelli dell'album precedente, la voce di Maniac si fa leggermente più "professionale", parti tiratissime con il sempre ottimo HellHammer a macinare casse e rullate a profusione. Eccezionale i lavori alterni delle chitarre che si combinano a perfezione con la parte ritmica sia cadenzata che tirata. "Whore" è un introduzione devastante e velocissima eppure così tecnicamente complicata; straordinaria anche Rape Humanity with Pride, l'intermezzo lento è geniale, l'intero brano costruito su rapidi cambi di direzione ma con un omogeneità di fondo che viene ripresa anche dalle tracce successive. "Slaughter of Dreams" è deliziosamente martellante, uno dei pezzi più distruttivi degli ultimi Mayhem. La titletrack finale è l'emblema dei nuovi Mayhem, complessi come mai in passato, e in questo forse molto freddi e difficilmente apprezzabili al primo ascolto. "Chimera" di certo andrà ancora incontro a critiche poco sensate, critiche che da Wolf's Lair Abyss hanno accompagnato il gruppo e schernito per aver abbandonato il "vero" sound dei Mayhem. Ma di certo incontrerà i favori di coloro che apprezzano gli ultimi loro lavori. Purtroppo, dopo aver elogiato questo nuovo disco, devo ripetermi: l'unica pecca di questo disco è di essere uscito dopo la grande dichiarazione di quattro anni fa. Una pecca che però incide tantissimo.


ENaut7

Voto: 8

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