MIST OF THE MAELSTROM

"Death Of The Sun"

(Self Released)

2006

1. Ten Thousand Eyes
2. ...And Their Stony Gaze
3. Death of the Sun
4. Fire and Shining Gold
5. Eternal Twilight
6. In Memory of Thunder
7. God of Gold Light
8. Luna
9. The Silver Sun
10. Dawn of Gold

Ultimamente la qualità delle uscite del doom più estremo è in un calo, le nuove leve che qualche anno fa proposero veri capolavori (come la magnifica triade della Firebox del tempo che fu: Pantheist , Until Death Overtakes Me e Tyranny) non sono riuscite a bissarne la qualità soprattutto perché –detto brutalmente- nessuno ha nemmeno provato a dire qualcosa di diverso (a parte per certi versi i Pantheist, che non a caso pur non ripetendo l’eccezionale’O Solitude’ sono gli unici rimasti su grandi livelli). In tempi recenti, soltanto capitani di lunghissimo corso come Evoken e Mournful Congregation sono riusciti a far gridare al capolavoro. Eppure, dal più oscuro underground, qualcuno ha dimostrato che è ancora possibile dire qualcosa di estremamente personale anche in un contesto abusato. Quel qualcuno è Seth, leader della one-man band Mist Of The Maelstrom, autrice di un immenso demo (‘Lore Of The Ancient Gods’) nel 2005 e ora di un eccellente disco, l’unica vera boccata di aria fresca nel genere del 2006 fino a questo momento. Insomma, Death Of The Sun è il classico lavoro che elabora varie influenze producendo qualcosa di diverso, un punto di incontro tra doom melodico, death/doom e funeral doom con una cura del dettaglio di rara fattura. Tra piano, campane, ambient ma soprattutto non rari momenti dal forte retrogusto folk (che, tra inserti acustici e voce cupa e profonda, hanno qualcosa dei primi Empyrium), il disco si mantiene vario e non annoia mai, forte di un mood più malinconico che solenne. D’accordo, è pur sempre una autoproduzione con tutti i limiti del caso (leggasi suoni migliorabili e songwriting che a volte ripiega sul basilare– ma va benissimo così), ma è anche l’unico album recente del genere in cui si sente qualcosa di estremamente personale e –perché no?- di nuovo, da un gruppo emergente. Era ora, e speriamo che finalmente qualche label si accorga di loro.


Reje

Voto: 8,5

www.persephonelee.com/maelstrom