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Vedi il booklet e pensi che l'artwork sarebbe troppo infantile
e kitsch anche su un disco degli Him, poi magari vai sul loro sito ufficiale
pieno di Hello Kitty e vedi la foto del gruppo. Ti ricordano i tempi del Liceo,
e te li immagini al concertino di fine anno scolastico a fare cover
dei Lacuna Coil con la cantante che ammicca al pubblico. Poi leggi la
tracklist e ti accorgi che qualcosa non quadra, visto che scopri che
il loro debutto è un doppio cd di sole tre canzoni con pezzi
lunghi decine e decine di minuti e titoli come "Dead Men Tell No Tales".
Infine ascolti l'album e si apre un baratro di dolore e devastazione, uno sludge
lentissimo in grado di tenere in considerazione molteplici influenze ma di essere comunque
qualcosa di nuovo. Inaffrontabile, un allucinante mix di Khanate (album
omonimo innanzitutto), Burning Witch, Teeth of Lions Rule The Divine,
Eyeategod, financo sfumature Worship, ossessivo come e più della somma dei componenti. A seconda
del momento cascate di feedback, ambient marcio, drone e urla agghiaccianti vanno
a completare uno sludge-doom di lentezza devastante, rendendo il disco
un trip da cui fare ritorno è pressoché impossibile. Volendo azzardare,
si potrebbe poporre per questo immenso full di debutto l'etichetta di Funeral Sludge,
ma una volta di più chissenefrega delle catalogazioni. Siamo di fronte
ad uno dei lavori più annichilenti degli ultimi tempi e all'unica band nuova
in grado di raccogliere l'eredità dei grandi nomi citati in precedenza.
La ciliegina sulla torta di un 2005 musicalmente immenso.
PS: tra la scrittura e la pubblicazione di questa recensione, il gruppo si è sciolto. Se ne vanno sempre i migliori.
Reje
Voto:
8,5
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