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Dal momento della sua turbolenta dipartita dai Queens of the Stone Age nel febbraio 2004, Nick Oliveri si è reso celebre più per le risse da bar da lui provocate che per effettivi meriti artistici. I suoi eccessi di varia natura l'hanno condotto, nell'estate dello stesso anno, a farsi sbattere fuori dai suoi band-mates (tra i quali amici di vecchia data come il musicista Dave Catching) anche dal gruppo da lui fondato, i Mondo Generator, con i quali si trovava in tour in Europa. Nell'arco di questi due anni, tra una rissa da bar e l'altra, il pelato ha avuto modo di rimettere in piedi con una nuova formazione il progetto Mondo Generator e di pubblicare il terzo album della band, in uscita per l'inglese Mother Tongue. Registrato a Los Angeles presso lo Studio 606 di Dave Grohl, il successore di "A Drug Problem That Never Existed" (Ipecac, 2003) si avvale della collaborazione fra gli altri di Ben Perrier e Ben Thomas, membri della formazione inglese dei Winnebago Deal, oltre che della co-produzione di Nick Raskulinecz, già presente negli ultimi lavori dei Foo Fighters. La formula che contraddistingue questo terzo lavoro a firma Oliveri è quella consueta: un misto di rock acido psichedelico nello stile delle Desert Sessions, punk sanguigno e sgangherato e hard-blues grezzo e ignorante, inframmezzato da qualche episodio più melodico sulla falsariga dei Qotsa più pop. Più rifinito, orecchiabile e omogeneo del precedente "A Drug Problem That Never Existed" -album discontinuo nel quale a brani piuttosto riusciti si alternavano momenti meno brillanti- , "Dead Planet:SonicSlowMotionTrails" riesce a mantenere il tiro e a coinvolgere chi ascolta fino alla fine, trascinato dalla voce sghemba, ora graffiante, ora scanzonata, senza dubbio istrionica di Oliveri. Beninteso, che non ci si trovi di fronte a un disco epocale è sicuro, tuttavia un lavoro del genere ottiene la piena sufficienza, anche per il suo essere onesto e senza pretese e per la coerenza e l'immediatezza con cui riflette un personaggio certo discutibile -sia sul piano artistico che su quello umano-, ma dotato a suo modo di un innegabile carisma.
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Voto:
6
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