MORGION

"Cloaked By Ages"

(Dark Symphonies)

2004

1. Cloaked By Ages
2. A Slow Succumbing
3. Ebb Tide (Parts I & II)
4. Trillium Rune
5. The Mourner's Oak
6. Cairn
7. She, The Master Covets
8. Crowned In Earth

Ecco uno dei dischi più difficili che poteva capitarmi. Il motivo è presto detto : aspettavo l'erede di quel capolavoro di "Solinari" da anni, e quando me lo sono trovato davanti, ho impiegato giorni a capire che "Cloaked By Ages, Crowned In Earth" va giudicato soprattutto per quello che è, non soltanto sulla base di ciò che i Morgion avevano fatto prima. Molto altro tempo è stato necessario per riuscire a togliermi completamente dalla testa il predecessore, e poter così valutare il disco con la giusta serenità. Arrivato a quel punto, ho dovuto constatare che la risposta, purtroppo, è no. No, questo non è un disco epocale come il citato "Solinari", album unico nel panorama doom-metal mondiale. Poco male, perché è comunque molto bello, e devo dare atto ai Morgion di aver rischiato ed aver proseguito l'evoluzione intrapresa, quando avrebbero tranquillamente potuto far contenti tutti con un "Solinari 2", magari identico al primo con l'ordine delle canzoni diverso, visto che sarebbe stato un capolavoro lo stesso. Ed in effetti era quello che mi aspettavo, perché nonostante di acqua ne sia passata parecchia sotto i ponti, nessuno è riuscito non dico a sconfiggere, ma anche soltanto a sfidare "Solinari" sul suo terreno. Invece no, "Cloaked By Ages, Crowned In Earth" è un disco completamente diverso, sia per sonorità che per atmosfera. Non so neppure se, come la bio dice, questo sia un disco doom. Anzi, direi quasi completamente no, e per altro quei pochi momenti in cui lo è di certo non rappresentano i picchi qualitativi, vedi alcuni tratti dell'opener "A Slow Succumbing", (Posta all'inizio, pare quasi fungere da transizione dal lontano passato ad oggi) che sembrano quasi presi di peso dai My Dying Bride più catacombali in crisi di ispirazione. I Morgion questa volta hanno giocato la carta della melodia fino a snaturarsi, e volendo ricercare punti di riferimento per descrivere ciò che hanno fatto, non se ne trova uno che possa esserlo anche per gli album precedenti. Per capire questo disco, non bisogna infatti citare i 'soliti' gruppi doom, visto che si sentono molto di più i momenti meno claustrofobici degli Anathema di 'The Silent Enigma' e non solo, qualche apertura melodica a là Mindrot (gruppo a cui i Morgion in passato sono stati spesso associati, assai discutibilmente secondo me) e, per completare il tutto, parti nelle quali sembra quasi di ascoltare quel pezzo malinconico scritto per "Solinari", poi lasciato fuori dal disco. Insomma, drasticamente diminuiti i ruggiti del singer, la potenza delle canzoni e di conseguenza anche la malcelata rabbia del disco precedente, aspettatevi un album la cui pesantezza è a servizio di scenari a volte inquieti ed altre tristi e desolati, in cui il cantante, per una volta, si limita a cantare (e direi che, per il genere proposto, lo fa bene) ed in cui sia la delicatezza che l'impatto sono sfruttate dagli ispiratissimi Morgion nel trovare la giusta atmosfera per le canzoni. Globalmente, "Cloaked By Ages, Crowned In Earth" è un gran bel disco, il cui unico difetto è quello di venire dopo 'Solinari'. Già… perché per quanto uno possa sforzarsi, l'ombra di un passato così ingombrante resta. Ma di fronte a pezzi efficaci come "The Mourner's Oak", marcia funebre di notevole intensità, e soprattutto davanti alla loro capacità di creare un disco ispirato, vario ma allo stesso tempo non slegato, posso soltanto togliermi il cappello. In conclusione, i Morgion hanno aperto un nuovo capitolo della loro carriera, e se questo è soltanto l'inizio, c'è di che essere fiduciosi. Certo che però Solinari…


Reje

Voto: 7,5

www.morgion.com