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La prima ed unica volta che ho visto un video dei Ms. John Soda su Flux ho pensato: "Ma che cazzo è, Kim Gordon è uscita da solista?". Poi, com'è noto, quel simpatico canale non riporta alcuna informazione eccetto il nome del gruppo, e col tempo ho finito per dimenticare che canzone fosse. Ho cercato di approfondire perchè in effetti la cosa mi lasciava un po' di turbamento, e alla fine ho scoperto che i Ms. John Soda coi Sonic Youth non hanno una virgola in comune sulla carta, così come Stefanie Böhm non ha nulla da spartire con la Gordon tolto il fatto che spesso ("Scan The Waves", "Sometimes Stop, Sometimes Go", tralasciando roba più antica) la imita odiosamente. Già sfogliando il catalogo della Morr Music non ci possiamo aspettare molto altro che non graviti almeno parzialmente sull'indie elettronico, però come label dà da mangiare a gruppi come gli Electric President, gli Opiate, i Lali Puna e i nuovi arrivati Mùm (prima su FatCat) che almeno fanno un po' da salvagente al resto della combriccola. In questa sede il filo che lega i Lali Puna ai Ms. John Soda è parentale: nei primi milita Markus Archer, nei secondi il fratello Micha. Insieme li troviamo nel più noto progetto The Notwist. Dunque è il secondo side-project dei Notwist che da questi si allontana abissalmente: Neon Golden è già un bel disco, ma accanto ad una qualunque uscita dei Ms. John Soda (due full length finora) rischia di diventare un mezzo capolavoro. Per non parlare dei Lali Puna, che collezionano perle una dietro l'altra (l'ultimo Faking The Books era tra i dischi migliori del 2005). Se l'esordio dei Ms. John Soda (No P. Or D., 2002) tentava disperatamente di emergere per diversità rispetto a Notwist/Lali Puna, questo seguito Notes And The Like pare piuttosto lacerato da una vena di invidia per i Lali Puna e ne prende parecchio spunto soprattutto per l'ultima inclinazione al glitch. Il problema di fondo di questo album è che di dischi indietronic ce ne sono molti, troppi. Ma soprattutto fatti meglio. E se non era perchè Archer era già con le mani in pasta con la Morr, non so se avrebbe avuto modo di farsi il gruppo. Inferiore senza molti dubbi al disco di esordio (più sentito e palesemente più desideroso di sperimentare), Notes And The Like suona un po' anonimo e senza molto da dire, e le buone canzoni scarseggiano e suonano inevitabilmente tutte troppo lunghe già quando si supera il minuto e mezzo. Menzioniamo solo "No. One" perchè è l'unica a diversificarsi maggiormente dalle altre otto (tolta forse "Scan The Ways" che è di analogo stile), grazie al ritmo scandito di una Miss Kittin sotto potente sedativo molto lontano dalle atmosfere icelandic-wannabe di "A Nod On Hold" e "Line By Line". Insomma, chi non conosce sappia, chi conosce eviti.
Tiziana Brombin
Voto:
5
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