NECRODEATH

"Black As Pitch"

(Scarlet)

2001

1. Red As Blood
2. Riot Of Stars
3. Burn And Deny
4. Mortal Consequence
5. Sacrifice 2K1
6. Process Of Violation
7. Anagaton
8. Killing Time
9. Saviours Of Hate
10. Join The Pain
11. Church?s Black Book

Bastano le primissime note dell’opening "Red as Blood" a scatenare un headbanging furioso e genuino. Dopo l’ottimo ritorno con "Mater of All Evil" i Necrodeath sono tornati alla ribalta con un album che suona maggiormente thrashy e killer, con un riffing a dir poco sensazionale: non finirò mai di lodare il chitarrista Claudio che ha saputo creare riff così cattivi e d’impatto, paragonabili a quelli dei grandiosi Slayer. La produzione più corposa rende più avvolgente il suono del disco che si comporta come uno schiacciasassi pronto a dissolvere ogni vittima che incontra per la strada. Il combo ligure pare ora avere anche acquisito notevoli doti tecniche e in particolare mi riferisco al batterista Peso, il quale ha evoluto in maniera impressionante rispetto al lontano esordio Into the Macabre la propria professionalità ed è ora letteralmente un dominatore dietro le pelli. Gli 11 brani scorrono velocemente e al termine avrete sicuramente il bisogno di riascoltarlo anche solo per sentire la parte introduttiva della già citata "Red as Blood", canzone fra le migliori che abbia mai sentito in questi ultimi anni. Sopra le righe anche "Riot of Stars", "Burn and Deny" e la conclusiva "Church’s Black Book", alla fine della quale il singer Flegias, la cui voce è divenuta un marchio di garanzia sul nome Necrodeath, fa un breve elenco di tutti i massacri e i misfatti compiuti dalla Santa Chiesa nel corso dei secoli. Fondamentale.


Cesare Silvani

Voto: 8

www.necrodeath.com