NEW ORDER

"Get Ready"

(London/Warner Bros.)

2001

1. Crystal
2. 60 Mph
3. Turn My Way
4. Vicious Streak
5. Primitive Notion
6. Slow Jam
7. Rock The Shack
8. Someone Like You
9. Close Range
10. Run Wild

A volte ritornano...può sembrare scontato, ma mai tale affermazione è stata più significativa. Dopo un'assenza di otto anni tornano sulle scene i New Order, con un album dalle sonorità alquanto modernizzate. Nel corso degli anni il suono della band ha subito una degnissima evoluzione, aggiornandosi per rimanere al passo coi tempi che cambiano. Così dagli inizi così squisitamente in bilico tra new wave e synth pop sono stati capaci di reinvetarsi interpreti di un certo rock d'autore col loro ultimo "Republic", datato 1993 e contenete quella "Regret" che è davvero una delle perle migliori della loro carriera, anche se da molti sottovalutata, per tornare oggi, con un sound ancora una volta riveduto e corretto dicevamo. Ma come sono i New Order del 2001 ? Sempre bravissimi, non c'è che dire. Le dieci tracce di questo disco presentano un sound nuovamente ricco di inserimenti elettronici, ma il tutto permeato da un feeling molto più rock che in precedenza, forse anche grazie alla collaborazione di Billy Corgan dei disciolti Smashing Pumpkins. Billy Corgan... Ho fatto il fatidico nome... Molta gente attendeva il ritorno dei New Order proprio perchè sapeva che anche lui sarebbe stato della partita, anche se non a tutti è ben chiara la sua posizione all'interno della band. Presto detto: ha suonato la chitarra e prestato la sua voce in qualche brano. Un semplice special-guest ? Neanche per sogno, attualmente Billy Corgan è il chitarrista ufficiale dei New Order, infatti sostituisce il titolare, che non è potuto partire per il tour perchè sua moglie ha dato alla luce un bambino. Ad ogni modo a tournèe conclusa le strade dovrebbero separarsi e Corgan dovrebbe dare alle stampe il suo annunciato primo lavoro da solista. Tuttavia non mi pare giusto continuare a dar risalto a questa partecipazione celebre, dal momento che il disco mostra una band ancora nel pieno della forma e con ancora tanto da dire sebbene siano passati oramai vent'anni dalla sua formazione. Pezzi come "60 mph", "Crystal" o "Rock The Shack" (quest'ultima con alla voce l'ospite Robert Gillespie dei Primal Scream) sono in effetti uno spaccato di Rock moderno, che si appoggia all'elettronica (o forse è il contrario?) e riesce a dimostrarsi coinvolgente, fresco e diretto senza snaturare il nome dei New Order, da sempre innovatori proiettati verso il futuro. La mano di un personaggio del calibro di Flood e del suo ottimo lavoro in cabina di regia ha senz'altro il suo peso, tuttavia l'uso di suoni leggermente più diversificati magari avrebbe potuto giovare alla globalità del disco, che rimane comunque così com'è un grandissimo ritorno, ennesimo manifesto di evoluzione e coerenza.


Tony Aramini

Voto: 8-

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