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Come festeggiare il decimo anniversario di The Downward Spiral, pietra miliare dell'industrial e capolavoro dei Nine Inch Nails, se non andandolo a ricomprare? Eggià, perché a Trent Reznor il portafoglio piace pieno. Così di tanto intanto gli viene l'idea di rispolverare qualche album pubblicato nonimportaquando e di pasticciarlo. Che sia remixarlo, sostituirgli la copertina, aggiungerci un formato o un bonus disc, o chissà quale altra cosa, non importa. Perché i fan si lasciano sottomettere. E a lui piace avere anche disporre di questa certezza. Registrato originariamente nella casa in cui Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, fu brutalmente assassinata da Charles Manson, The Downward Spiral si guadagnò al tempo ben quattro dischi di platino ed una sosta in classifica di parecchi mesi. Provocatorio, blasfemo, controverso, perverso..è stato detto di tutto sopra questo disco, c'è stato pure qualcuno che l'ha psicanalizzato e ne ha tratto dissertazioni filosofiche. Ed ora, dopo dieci anni, eccone il Bis. Questo TDS DE si presenta come un ovone Pasqualone: b-sides, rarità, remix, videoclip, versioni demo finora mai pubblicate, foto, ed ovviamente un audio da fare invidia alle trombe del Redentore, dato che si tratta di una rimasterizzazione in 5.1 Dolby Surround. Peccato che gli sfigati come me, senza una moneta marcia in tasca, e con uno stereo da pensionato, di tutto questo lusso se ne fanno poco niente. Dato che Reznor è anche piuttosto fissato con le cosiddette versioni, questo Halo Eight (per chi non lo sapesse, i NIN battezzano i propri bimbi con il marchio Halo seguito dal numero cardinale relativo all'ordine discografico) è stato risuscitato sotto due spoglie: la prima, questa a cui è dedicata la recensione tanto per capirci, è costituita da un SuperAudioCD con il remix 5.1 leggibile dai lettori SACD, mentre in un lettore CD standard si può ascoltare solo la nuova rimasterizzazione in stereo. In più un secondo CD (standard) contenente il materiale pasquale che ho prima elencato. La seconda versione è la DVD-A: l'edizione DVD-Audio di TDS prevede dal lato DVD il remix in 5.1 di TDS (ascoltabile anche sui normali lettori DVD) assieme ai video di "Closer", "March of the pigs", "Hurt" e ad una galleria di immagini. Entrambe sono state rilasciate sul mercato americano il 23 novembre 2004, mentre qui in Italia debbono ancora arrivare. Essì, la traversata transoceanica dev'essere dura. Tuttavia i fan più incontinenti se lo possono procurare acquistandolo in rete, ad un prezzo tutto sommato ragionevole. E così, alla fine della fiera, le versioni del disco in tutto sono attualmente tre. Beh, c'è andato leggero questa volta. Perché un'altra cosa che piace a Reznor è complicare l'esistenza altrui. E se a Reznor un bel mattino andasse di remixare un disco, campionando la passione intestinale post-bagnacauda, tra le tante certezze che può avere gode persino di non dubitare sulle vendite. E' difatti probabile che il consumatore distratto su di una stessa mensola si ritrovi (senza saperlo) tre metri di album, lo stesso medesimo album. No, non sia mai, ma è impossibile fare a meno di non scherzarci un po' sopra. Bene, ora torniamo seri. Per questo disco è stato creato anche un piccolo sito, visitabile passando per il consueto nin.com oppure digitando pasciatamente http://tds.nin.com . Al suo interno si possono ascoltare brevi estratti sia audio che video per componente del disco e scaricare una cartella di wallpapers a tema. Ed a proposito di artwork, vi consiglio con entusiasmo anche di visitare il sito di Russell
Mills, www.permanence.de, dove potete buttare un occhio sulle sue creazioni relative ai NIN e non. Più che focalizzare ora l'attenzione sul primo disco, cioè l'album regolare, preferirei invitare ad avvicinarsi a questa DE per il secondo disco. Chi infatti non possiede singoli e colonne sonore a cui il gruppo ha partecipato, può trovare in questo CD sia "Dead Souls" che "Burn". La prima fa parte della colonna sonora de Il Corvo ed è una cover dei Joy Division (che potete ascoltare originale sulla release postuma "Substance", nonché sulla raccolta "Permanent" del 1995), di cui Reznor si dichiara adoratore, la seconda di Assassini Nati (soundtrack fra l'altro da lui stesso curata e prodotta). La versione Precursor di "Closer" la potete scoprire sulla colonna sonora di "Se7en" solo guardando il film (è l'inquietante mantra di scricchiolii che accompagna i titoli d'apertura, per intenderci), perché se andate a comprare la soundtrack originale avrete la fregatura di non vederla comparire. Ma in ogni caso è anche un b-side del singolo di "Closer". A parte le ultime tre tracce, che sono versioni demo inedite, le restanti sono tutte b-sides dei singoli di "March of the Pigs" (la tremenda "A Violent Fluid", "All The Pigs, All Lined Up", "Closer" (la già citata versione Precursor, "Closer to God" e "Memorabilia"), e dal remix-album di TDS "Further Down The Spiral" ("The Downward Spiral (bottom)", "Hurt (quiet)" che nell'edizione europea non c'è ma in quella americana sì, e "Piggy (Nothing can stop me now)"). Temo che sia piuttosto faticoso star dietro a tutta questa pappardella, si fa prima a comprarlo e al massimo, se proprio una sindrome da erudito lo richiede, studiarsi il booklet. Impossibile non parlare di trovata commerciale e basta, ma la qualità del disco in sé annebbia ogni barlume di ragione. Reznor s'è dichiarato "molto orgoglioso ed eccitato" al pensiero di questa release, perché rimasterizzandolo ha potuto restituire alle canzoni quella veemenza d'impatto che solo idealmente detenevano. E credetemi che pezzi come "Eraser", "March Of The Pigs" o "Mr. Self Destruct" vi ridurranno in idilliaco stato di schiavitù. La sua Nothing Records, dopo il divorzio con il socio e manager John Malm, non esiste più, e sarà anche per queste fregnacce legali che l'uscita dell'halo 19, alias prossimo album "With Teeh" (originariamente chiamato "Bleedthrough"), tarda a placare gli animi. Tanto per avere un contentino, si parla di primavera. Lo disse anche prima che uscisse il live And "All That Could Have Been" tre anni fa. Insomma, gente, se avete uno stereo coi controcazzi, o dei vicini particolarmente rompicoglioni, compratevelo, compratevelo immediatamente, e buttatevi giù la casa senza pietà. Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandate.
Tiziana
Brombin
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