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La storia è questa: due produttori abbastanza conosciuti nel giro di quell’odiosa elettronichina morbida morbida tutta synth annacquati, tricche-tracche molto ‘vintage’ e bleeps orrendi che prende il nome di “french touch” (giusto lì poteva nascere una cosa del genere, in effetti) decidono di unire le forze e ri-registrare una dozzina di classici della prima ondata punk/wave ottantiana in versione bossa nova, avvalendosi per le parti vocali di un nugolo di cantantucole da bistrot accomunate da un’unica costante (oltre all’incapacità cronica, aggiungeremo noi): il fatto di non aver MAI sentito i brani in questione. Ora, tralasciando il fatto che bisogna veramente aver vissuto su un’altra galassia negli ultimi venticinque anni o giù di lì per non avere mai ascoltato, neppure una volta, nemmeno per sbaglio, pezzi come Love Will Tear Us Apart o Just Can’t Get Enough, bisogna dire che l’intera operazione è di una tristezza e una mancanza di misura e pudore più uniche che rare: non credevo davvero si potesse arrivare a sfiorare l’assoluta bruttezza di momenti come Marian o persino A Forest, pezzi di Storia (e perdonate il maiuscolo) qui violentati da un tappeto sonoro a base di maracas, triccheballacche e caccavelle varie con sopra una vocetta frigna da cagna in calore con quell’inflessione frì frì che arriva a far rimpiangere Laetitia Casta che canta “il ragazzo della Via Gluck” al festival di Sanremo. Quando poi tocca assistere allo scempio di Too Drunk To Fuck e Teenage Kicks ci si accorge di aver raggiunto e oltrepassato il limite massimo dell’umano disgusto: non ci sono parole, non esistono aggettivi, periodi o costruzioni verbali adatte a descrivere cotanta aberrazione. Nouvelle Vague se la gioca con eMOTIVe, i Mars Volta e l’ultimo Blues Explosion per la palma di disco più osceno degli ultimi dieci anni.
PS: per dovere di cronaca, c’è comunque chi in passato ha già tentato esperimenti di questo genere, uscendone però con la dignità intatta e un disco perlomeno gradevole, divertito e divertente, del tutto privo dell’odiosa spocchia da idioti eruditi come gli infami qui presenti. Si tratta dei surreali Senor Coconut y su Conjunto del disco El Baile Aleman, cover album di pezzi dei Kraftwerk virati bossa nova: loro si che avevano le sense of humour…!
Dragone Nervoso
Voto:
Zero spaccato
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