|
Novembre. Venezia. Stasera a palazzo è festa grande. “Classica”, “Arte Novecento” e “Wish I Could Dream Again” sono gli amanti che danzano tra loro mescolandosi insieme, nell’immenso salone, per donarci “Novembrine Waltz”. Il valzer di Novembre: indescrivibile! Gothic, death, rock, musica tradizionale, sguardi, urli, baci, disperazione……emozioni…. A Novembre. Ballando l’ultimo valzer con la dama dei sogni, assuefatti dalla paura che la soffice neve soffochi l’euforia. Sempre Novembre. Sempre il sorridente valzer. Senza fine oppure già finito? Ed ancora ”impazzire…impazzire in un mare dorato”. A Novembre. Il vento spazza le docili foglie appassite ed il lungo inverno arriva, anche se questa sera a palazzo le preoccupazioni sono ben altre. Il trasformista intrattiene la folla, cambiando pelle a velocità sorprendenti, mentre l’adunanza rimane in poetica adulazione. E’ Novembre. Durante il valzer. Osservando quella tela bianca all’interno della spoglia galleria. Vederla perdere pian piano la sua limpidezza ed assumere forme multicolori e sentimenti impregnati d’odio. Schizzi rossi, gialli, blu, neri nell’orgia del pittore oramai impazzito. Il Novembre che scorre sul canale. La speranza che un respiro possa danzare ancora per un po’ sulla candida pelle ed insinuarsi sempre più giù, prima che la tragica lametta balli, tintinnando, sul freddo pavimento. Passa Novembre. Il gelo divampa dentro come solitario bruciore di una serata passata alla disperata ricerca di quella parola mai detta. Solo ora dall’interno di quella fotografia sbiadita, posso udire il tuo dolce canto, che di rispettoso silenzio si nutre. Il paesaggio rispecchiava Novembre. Confusione, caos, una lite vigorosa e profonda. Lo schiaffo solitario determina la fine della musica, anche se negli occhi cristallini della dama danzeremo per tutta la notte. Di Novembre. Poi uno sguardo alla laguna. Oscurità. Qualche luce lontana mentre la nebbia affievolisce le idee. E allora giù, in fondo al baratro, tutto ad un tratto soli e con quelle maledette lacrime trasformatesi di colpo nelle uniche carezze ricevute. In un valzer. Tanto tempo fa. Era Novembre…
David Scalet
Voto:
...è come impazzire...in un mare...dorato...
|