OM

"Conference Of The Birds"

(Holy Mountain)

2006

1. Flight Of The Eagle
2. At Giza

Parlando di OM è bene partire da una ineluttabile quanto dimenticata verità: quando uscì Jerusalem si esaltarono non più di sessanta persone in giro per il mondo. Il resto della gente non era abbastanza onesta da concepire un disco stoner genuino ed essenziale come quello. Comprensibile, vista e considerata la possibilità di mettere in piedi un mercato florido dello stoner-rock che si aprisse a poppettari e revivalisti come in seguito è successo. Poi Matt Pike e soci si sono sciolti: Matt ha messo su High On Fire e si è creato un onesto pubblico di nicchia foraggiato da due dischi epocali, i soci dal canto loro si sono buttati nell’esperienza OM cercando di sviluppare le caratteristiche di Sleep nel modo più fruttuoso. Nel frattempo è successo che il mondo si accorgesse che un certo tipo di lentezza e reiterazione potesse essere considerata ‘the new loud’, e via al recupero di Jerusalem e/o alle attenzioni verso le nuove creature dei superstiti dell’esperienza (perfettamente intercambiabile, agli occhi del mondo, con qualsiasi esempio di postrock à la Neurosis). La consacrazione di OM è di questi giorni e porta il titolo Conference Of The Birds. Si tratta in breve di una ciofeca ambient-psichedelica composta di due suite che rasentano il punto più basso dello stoner di ogni tempo: arpeggi ‘sinistri’ di chitarra su tappeti ritmici inesistenti ed atmosfere rubate a qualche idea di folk apocalittico che avrebbe potuto concepire il redattore di una webzine avant-metal a caso, il tutto ineluttabilmente avanti per un disastro di tempo e senza un briciolo di cattiveria; perfino Billy Anderson sembra averci lavorato per pagarsi qualche rata dell’auto. Comprendiamo che il fruscio delle lingue che passano oggigiorno sul culo di ogni ex componente di quegli Sleep che abbiamo tanto amato (e cazzo, in tempi non sospetti) possano far ritenere i suddetti ex-componenti di poter fare tutti i dischi che preferiscono, ma una versione verbosa/arrogante/disonesta dell’ultimo Earth non serve a nessuno. Rendiamoci per favore conto una volta per tutte che questa musica è STUPIDA e che il tentativo di intellettualizzarla è solo uno sgradevole esercizio di malafede.


Kekko

Voto: 3.7

http://www.holymountain.com/om/