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Da qualche disco a questa parte (tolta la piacevolissima parentesi
"Damnation") gli Opeth sembrano entrati in una strada senza uscita; "Still
Life", pur presentando spunti molto più che interessanti, è talmente leggero
che a tratti 'nausea', "Blackwater Park" è un semplice disco non molto
ispirato e "Deliverance" è un chiaro esempio di mancanza di idee (non
sappiamo come variare il discorso: suoniamo estremi, dai). "Damnation"
dimostra quanto gli Opeth non abbiano più nulla da dire (nel loro orticello)
e "Ghost Reveries" non fa che confermare queste impressioni maturate negli
anni. "Beneath The Mire" è una canzone molto brutta messa lì a caso tanto
per cercare i consensi di chi si bagna le mutandine con passaggi
'progressive' ma che di progressive, in realtà, hanno ben poco, e tutto
questo Mikael Akerfeldt lo sa benissimo!: "i gruppi prog di oggi
pensano che suonare prog voglia dire infarcire le canzoni di passaggi
tecnici e complicati; in realtà una canzone progressive deve avere
spontaneità prima di tutto". Perfetto. E allora che senso ha 'l'assolo a
turno' ? Davvero: per quale motivo uno che quando è uscito "Still Life"
iniziava -sottovoce e con il massimo rispetto- a rompersi il cazzo dovrebbe
gettare alle ortiche il proprio tempo libero nell'ascoltare l'assolo a
turno? Hai fatto l'assolo di chitarra? Grazie, ora continua con la canzone,
non mi fresare quel che ho di più caro con un assolo di tastiera e poi di
basso e poi di ukulele e poi di organetto e poi di batteria e poi di arpa.
Perché? Prima di tutto perché non siamo più adolescenti in Via Colombo
("dai, prima te, poi io e pe' urtimo Maurizio perché nun paga, quindi è
giusto che ce va dopo") e, secondariamente, perché a quel punto non è più
'prog', bensì 'i metallini che ci hanno scoperto con 'Blackwater Park'
blaterando sui capolavori della musica tutta comprano il disco se arriviamo
a 70 minuti con questa roba'. Che poi questi miserabili sono gli stessi che
dicono 'Orchid è ancora acerbo', eh. Scusate se mi sono ripetuto ma per me
era molto fondamentale. In tutto questo uno è anche ridotto ad accogliere
come un'oasi nel deserto l'apporto tastieristico di Per Wiber, pensa te. Il
fatto è che gli Opeth dei tempi belli registravano il disco in 10 giorni,
andavano in tour con i Morbid Angel ed i loro fans li ascoltavano tra un
disco degli Asphyx e un altro; oggi registrano in 4 mesi e 5 location ed ai
loro concerti c'è il quadruplo della gente, ma con la magliettina
dell'ultimo Dream Theater. A scanso d'equivoci specifico che non ho la
sindrome da 'vecchio fan deluso': non mi infastidisce constatare il
'successo' di un gruppo che anni addietro veniva ascoltato da 5 persone,
anzi: ho il cuore pieno di gioia quando noto il riscontro commerciale di un
gruppo che amo; dispiace notare che il valore dei loro dischi diminuisce di
disco in disco. E gli Opethiani (quelli veri o quelli dell'adsl? ;-D )
possono girarla come vogliono ma tanto "in mist she was standing", da sola,
vale 2 volte questo disco. Si prospettano serate didascaliche, dadaiste,
psichedeliche e post-revival nel tour delle meraviglie Opeth + Burst.
Shub Niggurath
Voto:
4
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