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“Ma quando esce il nuovo degli Orgy ?” “Tra un mese, forse due”. “Forse non uscirà mai, la band si è sciolta”. “Esce domani, anzi no, ieri”. “Di sicuro entro la sera antecedente l’equinozio di primavera”. “Le faremo sapere”. Ecco riassunti in due righe gli ultimi tre anni di una storia, quella degli Orgy appunto, che da tempo ha intrapreso la via dell’instabilità. Questo terzo album arriva nei negozi quasi per caso, probabilmente per intercessione divina, visto che in quanto ad annunci e rinvii viene battuto solamente dal fantomatico nuovo disco dei London After Midnight (ometto volontariamente dalla classifica l’album su cui Axl Rose sta lavorando da circa dieci anni, non me ne volete). Probabilmente a questo punto sarebbe stato meglio non pubblicarlo affatto, almeno ci saremmo ricordati degli Orgy come di una band dignitosa, visto che questo disco risulta talmente irritante all’ascolto che non mi stupirei si collocasse nella storia della band come definitiva pietra tombale. I due album precedenti (in particolar modo “Candyass”) risultavano almeno piacevoli nel loro fondere Industrial e New Wave con i suoni della nuova scena americana, ma “Punk Statik Paranoia” abbandona ogni velleità di quel genere in favore di un Nu-Metal scialbo e senza nerbo. Non c’è nulla qui che non sia stato ripetuto fino alla nausea da centinaia (e dico proprio centinaia) di bands americane, per di più questo “nulla” viene detto con un songwriting che definire tale sarebbe un insulto nei confronti di chiunque metta un briciolo d’impegno dietro le proprie composizioni: freschezza zero, nove pezzi all’insegna di soluzioni insulse e ritornelli soporiferi. E’ possibile in tre anni di silenzio disimparare certe cose ? Non voglio credere che questo sia lo stesso Jay Gordon che eravamo abituati a conoscere. Dato per scontato lo scioglimento degli Orgy dopo questo scempio, mi auguro che il buon Jay riacquisti un minimo di credibilità con un'eventuale carriera solista, ma per ora di concreto ci resta solo la disfatta di una band che qualcosa di buono lo aveva fatto.
Tony Aramini
Voto:
4,5
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