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A due anni di distanza dall’ottimo “Kallocain” discrete erano le aspettative nei confronti del terzo capitolo griffato Paatos, ma purtroppo, è bene dirlo subito, la band svedese fallisce clamorosamente l’obiettivo di bissare l’ispirazione del disco precedente. Tutto diventa fin troppo ‘nella norma’: i Paatos oggi suonano semplicemente come una versione più progressiva degli ultimi The Gathering, e la cosa potrebbe non soddisfare neanche i fans più fedeli di questi ultimi, che si troverebbero tra le mani niente più che una specie di surrogato. A venir meno è proprio quello che fu il maggior pregio del gruppo: laddove “Kallocain” riusciva a sintetizzare un mosaico di influenze parecchio frazionato (dal progressive al trip hop, qualche passaggio ai limiti del post rock ed un’interessante vena psichedelica) con risultati entusiasmanti, questo “Silence Of Another Kind” risulta nient’altro che la semplice somma delle parti. Non è poco, ma neanche abbastanza, considerando che la perfezione formale del tutto non salva la baracca ed alla terza canzone iniziano già gli inevitabili sbadigli del caso: non resta che attendere il prossimo album per capire se “Kallocain” fu un semplice colpo di fortuna, ma noi speriamo di no.
Tony Aramini
Voto:
5
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