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All’uscita del precedente “The Illogical Consequence”, buono ma forse inferiore alle aspettative, ero convinto che sui Planet Funk avrebbe pesato per sempre il ‘fardello’ dell’esordio “Non Zero Sumness”, uno dei migliori dischi dell’ultimo lustro, di quelli irripetibili e capaci di segnare un’intera carriera. Qualunque loro incisione futura sarebbe partita con l’handicap di doversi confrontare con quel primo capolavoro che, per forza di cose, l’avrebbe guardata dall’alto in basso. Con la pubblicazione di “Static” questa convinzione crolla però come un castello di carte: non che la qualità, pur ottima, del presente lavoro riesca a superare quella dell’immenso esordio, semmai perché si rivela capace di stupire, cambiando le carte in tavola in maniera imprevedibile. Prosegue dunque la ricerca sonora di Sergio Dalla Monica e soci, ancora una volta con un nuovo cantante: stavolta tocca all’esordiente Luke Allen, che, pur senza la personalità di un Dan Black, assolve bene il gravoso compito. Dispiace in un primo momento notare l’assenza della bravissima Sally Doherty, ma, alla luce della svolta musicale intrapresa, la scelta si rivela quantomeno obbligata. L’apertura affidata a “It’s Your Time”, gioiellino pop-wave memore del loro migliore passato, si rivela ingannevole: già dalla seconda traccia emerge l’anima dei nuovi Planet Funk, che scarnificano quasi fino all’osso la loro proposta musicale per puntare tutto su ritmiche funk, come ottimamente dimostrato in “Magic Number”, nell’ottimo ritornello della title-track o nel 4/4 alla Gang Of Four di “In The Beginning”. Bene anche i momenti che si allontanano da questo canovaccio, da “We Try”, vicina ai momenti più soffusi del debutto, alle atmosfere vagamente trance di “Tears”; unico neo di un lavoro quasi perfetto è semmai la conclusiva “Big Fish”, dispensabile accattonaggio reggae cantato (con una pronuncia inglese quantomeno opinabile) dall’ospite Jovanotti. “Non Zero Sumness” probabilmente continuerà a guardare ancora tutti dall’alto verso il basso, ma con successori di questa risma per noi sarà sempre un piacere.
free prepaid cell phone Tony Aramini
Voto:
8-
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