PORN (THE MEN OF)

"Wine Women And Song"

(Small Stone)

2004

1. Succulento
2. Mastodon Entrée
3. Glory Will Be Mine
4. Morning Star Rising
5. The Five Books of Theaeneas
6. Last Song

Di cosa stiamo parlando essenzialmente? Di doom? Di stoner? Probabilmente di rock-metal-alternative-noise-space...ma non solo! I Porn (The men of) sono tutto ciò e molto, molto altro. Sono il maleficio allo stato puro. Un cherubino riverso a terra, ritratto in tinte tipicamente caravaggesche, in uno stato di semi-incoscienza, di trance profonda, susseguente ad un coito avuto in stato di ubriacatezza totale. Ecco cosa sono, in sintesi, i Porn. Sono le menti perverse di Billy Anderson (basso, piano, organo, backing vocals; noto produttore di band del calibro di Neurosis, Mr. Bungle, Fantomas, Crisis, Sleep, Orange Goblin, Cathedral e High On Fire), Dale Crover (batteria, timpani; leggendario drummer dei primissimi Nirvana nonchè dei Melvins) e Tim Moss (chitarre, effetti e voce; ideatore del baraccone “Porn”). Tre allegri ragazzi tossici che, imbracciando i loro strumenti e roteando arti e teste nell’aria, invadono l’atmosfera di sonorità schiaccianti, granitiche, claustrofobiche, maledette; chitarre ricche di fuzz che vomitano riff primitivi e brutali. Un inno al feedback e a tutte le malattie mentali esistenti. Un disco che sprigiona ansia e sofferenza, malessere per una vita che è solo pura agonia. Le liriche sgraziate e roche di Tim Moss sono stralci di mera depravazione abbinate a momenti di riflessione solenne. Un mix esplosivo e dissacrante, musica che riporta il rock più sperimentale e oscuro ai fasti dei primi anni ’90. I Porn (The men of) sono tutto ciò e molto, molto altro. Un disco per pochi palati, ma buoni.


Matthew Hopkins

Voto: 8-

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