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Capolavoro! L'ennesimo targato Prodigy! La band electro-punk-rock più famosa del pianeta sforna un disco dal sapore magico, tremendamente bastardo, elettronico, punk, rock e Prodigy-oso. Juliette Lewis accompagna la ritmica ossessiva techno punkettara di "Spitfire" e "Hotride", e le collaborazioni non terminano qui, infatti nell'album vi è anche la partecipazione straordinaria, tra gli altri, di Liam e Noel Gallagher in "Shoot Down". Un album tremendamente fuori del comune, dove la pazzia regna sovrana. "Girls" strizza l'occhio ai Beastie Boys e nello stesso tempo alla discomusic anni '70, per poi varcare la soglia della techno, con drum-machine potentissime in perfetto Prodigy-style che si lasciano andare in un mare di electro-clash. Incredibile brano, un mix efficacissimo. "Memphis Bells" si vota al drum'n'bass tanto caro a Howlett, con un carillon tanto macabro quanto estasiante, dritto al cervello. Anche qui solo voci femminili a dominare la scena. "Get Up Get Off" presenta un intro indian-style che spiazza ancora una volta il caro ascoltatore. "Wake Up Call" con quella vocina da bimba "malata" e distorta, batteria potente, parole in versione rapper e synth sporchi che stridono nelle orecchie, ormai anch'esse "malate" solo alla metà dell'album. Questo disco risplende di luce propria, i Prodigy hanno unito tutte le loro capacità ultra-terrene per dire a tutta la people: e ora scatenatevi sul dancefloor brutti bastardi! "Action Radar" è bellissima: voce incazzata misto donna-uomo che ripete ossessivamente le stesse parole per scivolare su un ritornello electro-clash geniale. "Medusa's Path" sembra campionata da un vecchio brano anni 30 (ricordate "oh mamma mi ci vuol la fidanzata?"), prosegue il suo percorso con una melodia di violini inseriti in una techno acida e rockettara, tra urla sintetiche. "Phoenix" ci porta in una landa sperduta, un futuro post-apocalittico dove l'unico suono ancora vivo è una chitarra che suona nel deserto. Qui si sfiora un po' l'RnB ma la voce è dannatamente electropunk! "You'll Be Under My Wheels" è accompagnata da un rapperboy che scandisce il tempo insieme a giochini techno ed electro. Un giocattolino. Con "The Way It" sembra di risentire "Thriller" di Michael Jackson con un sound sospeso tra discomusic e house moderna. Certi synth invece sono dichiaratamente techno. "Shoot Down" è forse una canzone dei Muse? No, ma inizialmente sembrava. Come già detto, è un omaggio dei fratelli scorbutici Gallagher. Una chicca. Una perla. Tutto l'album è una perla preziosa nell'oceano. Compratelo o ve ne pentirete per tutta la vostra inutile vita!
VertigoDj
Voto:
8 e 12
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