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Ci si aspetterebbe che la musica mantenga fede ai propositi di un nome come Psychic Ills, ma di malato o folle in “Dins” (full-lenght d’esordio dopo un EP e un 7”) non c’è proprio nulla: il quartetto newyorkese è fin troppo calligrafico nel riproporre un sound psichedelico e dissonante che ibrida i Can agli Spaceman 3 flirtando di tanto in tanto con la wave. Nonostante si sia provato a metterli sotto l’ala protettrice di un produttore esperto come Charles Burst (già al servizio dei compagni d’etichetta Gang Gang Dance) il disco offre ben pochi spunti personali e non decolla mai, perdendosi troppo spesso nel più sterile del citazionismo. E’ evidente che la strada per raggiungere la maturità sia ancora lunga ed in salita: se ne riparlerà quando si saranno affrancati dai loro modelli, forse.
theme park in californiabattousai samurai x Tony Aramini
Voto:
5indianapolis business servicesusa map game
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