QUEENS OF THE STONE AGE

"Over the years and through the woods"

(Interscope)

2005

1. This Lullaby
2. Go with the Flow
3. Fell Good Hit of the Summer
4. The Lost Art of Keeping a Secret
5. Regular John
6. Song for the Deaf
7. Avon
8. Little Sister
9. You Can't Quit Me, Baby
10. Hanging Tree
11. Monsters in the Parasol
12. The Fun Machine Took a **** and Died
13. Mexicola
14. Burn the Witch
15. Covered in Punk's Blood
16. I Think I Lost My Headache
17. Song for the Dead
18. I Never Came
19. No One Knows
20. Long Slow Goodbye
21. The Bronze
22. Better Living Through Chemistry
23. Auto Pilot
24. Precious and Grace
25. First it Giveth
26. You Think I Ain't Worth a Dollar, but I Feel like a
27. How to Handle a Rope
28. Quick and to the Pointless
29. God is in the Radio

Avete fatto tardi con i regali di natale (o della befana...)? Non sapevate cosa farvi donare dai vostri nonni, e invece della maglia di lana avete scelto di ricevere un pò di soldi (che non fanno mai male) ma ora non sapete come spenderli? Probabilmente questa è l'idea che fa per voi. I Queens Of The Stone Age non possono essere propriamente considerati già una band storica (se si eccettua che quasi gli stessi membri sono in giro dagli ultimi anni '80), ma come per tanti anni, arriva anche per loro il momento di pubblicare un live-album, una sorta di compendio, che possa mostrare ai fans (chi sopratutto non li ha mai potuti vedere dal vivo) il loro lato più istintivo e verace, quello della performance sul palco, e che possa immortalarli per i posteri in uno dei loro momenti ancora vivace, pieno di forza e potenza esecutiva. E di questo doppio disco ci troviamo a parlare, oggi, un CD più un DVD che racchiudono al loro interno il concerto dei QOTSA al London's Brixton Academy, ma non solo. Va bene, nel gruppo non c'è più il membro fondatore Nick Olivieri (rimane quelche sua breve apparizione), ma l'assemblaggio di vari momenti live, tra cui non solo quello della Brixton Academy, ha il pregio di mostrare la solidità di una band che di volta in volta vede ruotare attorno alla carismatica figura di Homme personaggi come Dave Grohl, Matt Cameron, Chris Goss, Mark Lanegan, Troy VanLeewen, Billy F. Gibbons... E proprio al padre di questa band l'onere (o l'onore) di aprire le danze: nel DVD infatti, una versione cowboy alcoolizzata di Josh Homme dispensa le note sofferentemente country di "This Lullaby". Inizia con questo inno altissimo il viaggio dei nostri lungo il percorso fatto di rock psichedelico, metal, punk, stoner: si prosegue quindi con la martellante "Go with the flow", la drogatissima "Feel good hit of the summer" (e la sua complementare "The Lost art...") e la desertica "Regular John" (un classico). Anche se non sempre l'esecuzione risulta impeccabilissima, la potenza sprigionata dalla band fa impallidire alcune versioni "da studio" di pezzi come "Monster in parasol" e "Song for the dead". Rimangono accattivanti le canzoni sopratutto estratte dall'ultimo disco come "Tangled up in plaid", mentre brani storici come "Avon", "Mexicola", "You can't quit me baby" e "Leg of lamb" sono in grado di togliere ancora il respiro dal vivo. Il tutto è condito da chicche come "I wanna to make it wit chu" (dalle Desert Session) e "The bronze" (dallo split coi Beaver). Quando infine ci saremo gustati piu e piu volte sia la versione audio che quella audio+video ci rimarrà l'immagine di un gruppo che probabilmente non fa della perfezione uno dei suoi punti di forza, ma che proprio per questo, grazie alla capacità di farsi ancora trascinare dalla forza primigenia del rock'n roll verso lidi improvvisativi e istintuali, può essere considerata una delle migliori realtà della scena odierna. Con o senza maschera (lupo o agnello che sia) i QOTSA sono veri animali da palcoscenico.


Matthew Hopkins

Voto: 7,5

www.qotsa.com

 

Le Altre Opinioni Di Moonlight69

La qualità audio della registrazione castra decisamente la resa effettiva delle potenzialità che il gruppo è in grado di dimostrare dal vivo: la voce è molto bassa, anche troppo, rispetto agli altri strumenti. Tra i momenti più emozionanti del concerto c'è sicuramente da menzionare NO ONE KNOWS, che è stata protratta al triplo della sua lunghezza effettiva, magnificamente arricchita a più riprese da improvvisate varianti sul tema. In totale, un acquisto sicuro per i fan di vecchia o di nuova data che siano.

Voto: 7

Tiziana Brombin