RAGNAROK

"Backdoor Miracle"

(Regain)

2004

1. Preludium
2. Heir Of Darkness
3. Recreation Of The Angel
4. Rites Of Geburah
5. Blackdoor Miracle
6. Murder
7. Kneel
8. Bless Thee For Granting Me Pain
9. Journey From Life

Tornano, 2 anni dopo "In Nomine Satanas", i Norvegesi Ragnarok. Ennesimo cambio alla voce: ha lasciato il gruppo anche Lord Arcamous (che prese il posto di Thyme, il singer dei primi 3 album), ma la band ha trovato un ottimo sostituto in U. Høst, meglio conosciuto sotto il monicker Taake. Durante l' 'Under The Black Sun Festival' del 2002, svoltosi in Germania, Jontho, in tour con gli Tsjuder, ebbe modo di vedere i Taake e rimase impressionato dalla prova di Høst, tanto da chiedergli di entrare nella band. L'entrata nella band del mastermind dei Taake, mi aveva fatto presagire ad un ritorno al passato: mai previsione fu più errata. Anche questo album, come il precedente, è stato registrato nei famosi Abyss Studios, da Tommy Tägtgren. Registrare in quegli studi da molti vantaggi: la registrazione rasenta la perfezione ed ogni strumento è sempre al proprio posto, il suono è aggressivo e molto potente, ma, ad onor del vero, le bands tendono ad assomigliarsi tutte. Il suono delle chitarre di "Blackdoor Miracle" non è molto distante da bands che suonano thrash metal. Questa cosa, a me che ho amato la band per dischi come "Arising Realm", mi lascia interdetto; ad esempio, la song "recreation of the angel", ha un suono potente, i ritmi incalzanti ed a tratti quasi ballabili (!!!). Spero che scelte del genere non portino al suicidio discografico. Nessun blackster se vuole ascoltare il True Norwegian Black Metal si rivolgerà più ai Ragnarok. Inoltre, guardando il logo, la copertina ed il persistente face-painting, neanche i metallari estranei al black si avvicineranno a questa band. Facendo finta di non conoscere la band, non posso che rimanere favorevolmente colpito dal disco. Ci sono sfuriate in blast-beat, ritmiche che derivano dal thrash, con alcune songs da classico head-bangin. Portando qualche esempio, penso che i Ragnarok di "blackdoor miracle" somiglino agli ultimissimi Immortal. Superlativa la traccia "knell", in cui ritorna il passato black metal della band: la canzone, supportata da un riff tipicamente black metal, alterna ritmi in blast-beat a tempi medi trascinanti. La prova alla batteria di Jontho è meravigliosa (da far ascoltare a chi pensa che chi suona Black Metal non sa suonare bene gli strumenti). Sicuramente, suonando in questo modo i Ragnarok risultano più vari, dinamici ed accattivanti, ma non so quante persone potranno avvicinarsi a dischi del genere. Questa musica non si rivolge agli appassionati di black metal più chiusi di mente (ai cosiddetti 'puristi'), pertanto, a loro non mi sento di consigliarlo. Consiglio il disco invece a tutte le persone che gradiscono il metal estremo, supportato da suoni cristallini e potenti. Ottimo lavoro, nato per esser suonato dal vivo, tanto è coinvolgente.


Shub Niggurath

Voto: 7

www.ragnarokhorde.com