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Pur non proponendo essenzialmente nulla di nuovo, il secondo disco dei tedeschi Runenblut si presenta come una discreta ventata d’aria fresca nell’ambito di un genere, il black metal di stampo più classico, che ormai da lungo tempo vive una fase di ristagno. La carta vincente di questo duo (Fjalar agli screams, Morgoth agli strumenti ed alla voce pulita) è da ricercare in un songwriting sufficientemente vario e maturo che permette ai pezzi di svilupparsi evitando di scadere, come per molti colleghi dediti a questo tipo di sonorità, nella monotonia o nell’anonimato. I Runenblut conoscono molto bene la materia nella quale si cimentano (più legata al black di matrice scandinava che non a quello della madrepatria), e lo dimostrano inserendo al momento giusto qualche break rallentato che dà respiro al tutto, usando buone soluzioni melodiche per quanto riguarda le lead guitars (viene in mente l’assolo in “Execution Of Jesus Christ”) e diversi altri espedienti che normalmente ci si aspetterebbe da gruppi più navigati di loro. Dinamicità e melodia comunque non vanno mai ad intaccare la furia che è alla base del lavoro, semmai sono ad essa complementari (la title-track ne è esempio fulgido), e di questi tempi non è cosa alla portata di tutti. Gli amanti del genere si tengano pronti: “No Solution For Your Life…Just Suicide” è un disco con inaspettate frecce al proprio arco. Ed ha il miglior titolo di sempre. Vi basta?
Tony Aramini
Voto:
7,5
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