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Sono australiani e sono metallari, non dovrei aggiungere altro, ma una recensione di 5 parole, forse, non è il caso di scriverla. Questi pazzi, depravati, drogati australiani hanno pubblicato un nuovo album: Fukk II. Il precedente album (Fukk I) uscì due anni or sono e da allora non è cambiata una virgola, anzi: questo disco sembra uscito da quella session. La proposta della band (un minestrone fra death/grind/black suonato volgarmente e con una registrazione stile anni '80) è la stessa, il suono anche, le bestemmie, gli sputi, le scoregge ed il vomito idem. Non sto scherzando, questo disco è pieno di peti ed epiteti, come l'album precedente. Quindi abbiamo davanti una banale fotocopia? No, abbiamo davanti l'ennesimo disco della madonna. I Sadistik Exekution mandano a quel paese il mondo alla loro maniera e noi non possiamo che prenderci il loro 'saluto' e chinare il capo, oppure possiamo indossare la più vecchia e sbiadita t-shirt che abbiamo, togliere l'elastico dai capelli e scapocciare come ossessi, magari con una birra in mano. O una canna, che ne so: fate voi. Questo è un gruppo su cui sfogarsi facendo casino (ah, se non fate le cornine mentre ascoltate "mental derailment", "shit" o "fukking death metal" non siete metallari), e non è affatto un caso la loro presenza sulla Osmose. Oltre alla voglia di fare casino e d'esser volgari c'è dell'altro, oppure l'unico motivo per acquistare un prodotto del genere risiede nelle succitate bestemmie, sputi, etc? C'è dell'altro, eccome se c'è dell'altro! A differenza del precedente album, ci sono tracce in cui i nostri fanno finta d'esser mongoloidi e, parlando con la mandibola da una parte e con la lingua di fuori, dicono qualcosa tipo "ouhh, aaaaouhhh, groouuudrr". Proprio come lo direbbe Forrest Gump o Slot dei Goonies. Il tutto, condito con ettolitri di bava che colano sul microfono, mentre il chitarrista scorreggia e il batterista vomita. Signore e signori: l'Arte. Se ancora non siete corsi dal vostro negoziante di fiducia (e -sinceramente- non capisco il perché), per invogliarvi ulteriormente all'acquisto, scrivo che questo disco ha preso 1 su 10 quasi ovunque, ed è stato bollato come l'ultimo dei cds da comprare, perché suonato da menti stupide, per persone stupide. Ora la vostra seggiola dovrebbe essere libera e la porta di casa (dimenticata) aperta.
Shub Niggurath
Voto:
7
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