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Alla lunghissima lista di ritorni-pugnalata di questi ultimi anni
deve necessariamente aggiungersi il nome Sadus. Un ritorno che niente
aggiunge e qualcosa toglie alla storia della band capitanata da quello
che -probabilmente a ragione- è considerato attualmente il miglior bassista
del mondo in ambito metal e dintorni (per chi fosse stato sulla luna:
Steve Di Giorgio). Il problema di 'Out For Blood' non
è quello di essere una mera riproposizione di cose che hanno già fatto,
anche perché i loro dischi hanno perso assai poco del fascino che avevano,
e sono tutt'oggi un gran bel sentire. Il problema è semplicemente che
il disco non ha tiro manco a pagarlo oro, l'ispirazione é poca,
e raramente i funanbolismi di Di Giorgio sono sembrati un accademico
esercizio di stile come in questo caso.
Inaspettatamente, il loro innegabile mestiere non riesce nemmeno a
portare questo disco alla sufficienza ma soltanto alla mediocrità,
mediocrità che tuttavia visto il monicker non siamo disposti ad accettare.
Che dire, forse Di Giorgio farebbe meglio a continuare a fare il turnista, visto
che è un trascina-folle in grado di rubare la scena anche
a Sebastian Bach (e chi è stato all'Evolution capirà bene di cosa sto parlando).
Vi assicuro che non è sciovinismo dire che piuttosto che puntare su
'Out Of Blood' forse è il caso di provare con il nuovo Gory Blister.
Reje
Voto:
5
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