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Una volta potevamo considerare la Firebox quasi una garanzia in certi ambiti sonori (principalmente il doom, prima che questi venisse confinato alla Firedoom, sottoetichetta riservata alle uscite di genere), ma successivamente una lenta flessione qualitativa ha iniziato a minarne la reputazione, che non viene di certo risollevata dal debutto dei SaraLee, sestetto finlandese su cui l’etichetta sembra puntare molto. La proposta non fa gridare al miracolo: un suicide metal che incrocia gli HIM più muscolari ai To Die For e, senza tralasciare neanche un clichè (dai testi all’artwork), risulta fin troppo scolastico. Forse “Darkness Between” sarebbe risultato fuori tempo massimo già cinque anni fa, in pieno boom del genere; quel che è certo è che oggi nel migliore dei casi riuscirebbe a destare interesse unicamente in qualche fanatico all’ultimo stadio, se ancora ce ne sono. Capirete che non è abbastanza.
Tony Aramini
Voto:
5
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