SCARLING

"Sweet Heart Dealer"

(Sympathy For The Record Industry)

2004

1. The Last Day I Was Happy
2. Band Aid Covers The Bullet Hole
3. Crispin Glover
4. Baby Dracula
5. Alexander The Burn Victim
6. Black Horse Riding Star
7. Can't (Halloween Valentine)

Delle Jack Off Jill abbiamo già ampiamente parlato in sede di recensione a causa della recente release postuma di “Humid Teenage Mediocrity”, è ora dunque di completare il discorso con il debut album degli Scarling, che dietro il microfono vantano una Jessicka (singer delle JOJ) ormai definitivamente stabilitasi in quel di Los Angeles. Colpisce innanzitutto vedere la produzione affidata alle mani esperte di Chris Vrenna (Tweaker, nonché ex Nine Inch Nails), scelta che potrebbe far presagire un disco incentrato su sonorità elettroniche. In realtà il discorso prosegue da dove si era fermato quattro anni fa, contaminando l'ibrido dark/punk di Jack Off Jill con chitarre intrise di feedback alla Jesus & Mary Chain ed una forte influenza shoegaze (Curve, primi Lush, i momenti più accessibili di Slowdive e My Bloody Valentine) che il chitarrista Christian Hejnal (assieme a Jessicka compositore principale) si è portato dietro dalla sua esperienza con i Drummed (che, seppure discreti, non sono riusciti ad andare oltre un paio di EP a tiratura underground). Il disco è essenziale nei suoni (volutamente scarni e poco lavorati) così come nella struttura: un full-lenght di soli 7 pezzi può sembrare un tantino avaro, ma i suoi vantaggi pure li ha, visto che non si concede cali di tensione di alcun tipo, sia durante i momenti più dilatati (quasi onirici) come “Alexander The Burn Victim” o “Can’t”, che durante quelli più malinconici (“Crispin Glover”, ispirata all’omonimo attore, il George McFly della trilogia di Ritorno Al Futuro) o tirati (“The Last Day I Was Happy”). Decisamente uno dei più interessanti esordi del 2004.


Tony Aramini

Voto: 7 e 12

www.scarling.com