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Potrei partire in quarta con l’ennesimo discorso sul fatto che sempre più generi musicali sono inflazionati dai luoghi comuni, tuttavia non servirebbe a molto: dischi come questo “Lesbian Vampyres From Outer Space” continuerebbero ad essere (criminalmente) pubblicati a prescindere dalla mia predica. E magari qualcuno li comprerebbe anche. Sta di fatto che gli Scary Bitches sono un gruppetto intento a scimmiottare quel filone del Gothic comunemente noto come Death Rock (non me ne volete, sono il primo ad ammettere che come definizione lascia a desiderare, ma se in alto hanno deciso così di certo non è colpa mia), riprendendone, in maniera alquanto goffa, tutti i suoi aspetti peggiori. D’altronde basta dare un’occhiata a titoli come “You Always Eat The One You Love”, “There’s A Lycantrope On The Bus” e “Piss All Over Your Grave” per rendersi conto di aver acquistato un biglietto d’ingresso per la fiera campionaria dei peggiori clichés del Gothic Rock. Spero per loro che non si prendano troppo sul serio, tuttavia, seppure questo fosse un modo di fare umorismo demenziale, direi che l’ironia degli Scary Bitches atterra a troppi chilometri di distanza da qualunque filo logico: c’è da piangere, più che da ridere. Stendiamo un velo pietoso sul look, talmente pacchiano da far sembrare le mutande di peluche qualcosa da esibire su passerelle d’alta moda, e spendiamo due parole riguardo ad una proposta musicale che, pur sgombrando la testa da tutti i possibili pregiudizi di questo mondo, parte svantaggiata di parecchi punti. Tutto sommato qualche episodio decente c’è: potrei citare “Strange Child”, con la sua melodia vagamente pop e quel sassofono che ti entra in testa, l’atmosfera settantiana della stessa “Piss All Over Your Grave” o la divertente rilettura della vecchia sigla tv “Theme From The Munsters”, ma tutto il resto sarebbe capace di superare in piattezza persino un’asse da stiro. Dunque si scopiazza a man bassa da London After Midnight, Cinema Strange e nomi storici come Damned e Stiv Bators con risultati davvero insoddisfacenti: probabilmente non ho sbadigliato così tanto neanche ascoltando l’ultimo Iron Maiden, e d’altronde se alla fine del disco in confronto agli Scary Bitches gli stessi Cinema Strange sembrano i Joy Division vuol dire che qualcosa proprio non funziona. Chi ha bisogno di un bignami su come NON dev’essere un disco Gothic Rock li tenga ben presenti.
Tony Aramini
Voto:
5
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