SCAVENGER

"Madness To Our Method"

(Sentinel)

2004

1. On The Outside
2. Storm Warning
3. Ethereal Journey
4. Prisoner Of Time
5. Instrumental
6. Unstoppable Motion
7. Daydreams In Dystopia

Gli Scavenger, quattro ragazzi irlandesi che sembrano appena usciti da un pub, dove hanno gustato dell’ottima Guinnes: capelli corti sul rossiccio, ben piazzati, look provinciale. Ecco come si presenta la band. Una bella ventata di freschezza in un mondo che ormai sembrava sfornasse gruppi solo dalla scandinavia, o che comunque ti imponesse ancora, nel tanto agognato nuovo millennio, di indossare il chiodo e la maglietta dei Manowar, per sfondare. Anzi, la presentazione sembrava ancora migliore: prodotti dalla Sentinel (Anti Matter, Luna Gate, Mourning Beloveth), il loro demo d’esordio risalente al 2001, aveva ricevuto ottime critiche sia in patria che all’estero! Cosa che li aveva spinti ad incamminarsi verso una vita fatta di musica, la loro musica (come recita la loro biografia). Adesso capite quale sia l’arduo compito dei recensori, dei critici musicali. Ora, per colpa di chi li incensò all’epoca, io mi sono dovuto sorbire la loro musica, e le loro speranze di gloria infondate, non per uno, ma per diversi passaggi nel mio lettore cd. Si, perché “purtroppo” mi è rimasta ancora un po’ di coscienza, e a costo di passare l’ennesima volta per la “pecora nera”, devo dire che questo disco lascia davvero molto a desiderare. Non ci sono fortunatamente i cliché “visivi”? Beh, quelli uditivi davvero non mancano. La loro proposta musicale lungo le sei tracce che compongono questo disco d’esordio, un guazzabuglio di Metal Church, Iced Earth, Judas Priest, Iron Maiden e qualche riferimento a certo Thrash. Nauseabondo power metal di stampo americano trito e ritrito, suonato senza verve, senza un virtuosismo. Canzoni di 7 e più minuti, piene di mid-tempo strazianti, senza manco una bella cavalcata, giù per i verdi prati d’Irlanda. A peggiorare la situazione, una voce che rischia a più riprese di stonare e una produzione oserei dire, fanciullesca (ascoltate l’assolo di Storm Warning o l’intro di Unstoppable Motion). Mi dispiace davvero parlare così di chi suona con passione (speriamo almeno quello), perché la mia posizione, quella di chi deve soltanto giudicare, può apparire privilegiata. Tuttavia penso alle band con del talento vero, quelle che meriterebbero davvero di incidere i dischi, che non trovano un contratto per l’ottusaggine dei produttori o per altre condizioni avverse, che un giorno escono, vanno nel loro negozio di dischi di fiducia, e chi vedono in vertina?...gli SCAVENGER!


Matthew Hopkins

Voto: 4 e 12

www.scavenger.ie