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Le note del pianoforte, quel tocco magico, appena sussurrato, che scandisce un tempo ormai perduto nel passato, sconvolgente ed inebriante come fiori sbocciati in autunno, insieme a quell'umidità piacevole e alla pioggia appena caduta sull'erba.
"1978" inizia così e ci trasporta subito in un mondo favoloso, semplice e puro.
"Weeping Willow" ci accompagna per mano su una giostra timorosa (come ci viene mostrata nel video disponibile per intero sul sito) dove il nostro Schuller nasconde il suo volto comune preferendo una più espressiva immagine di sé in versione cartonata, con tanto di sguardo triste e lacrimuccia.
Non sarebbe sbagliato accostare le atmosfere di "Happiness" ai mondi scoperti da Radiohead ed Air. C'è un filo conduttore che è il desiderio di capire la sofferenza, sentirla tutta dentro di sé per poi liberarsene con una lacrima che solca il viso. E' una dolce tristezza quella che ci trasmette Schuller, dolce come lo è la vita fatta di semplici cose e triste come il mondo che ci circonda.
"Tears Coming Home" è un grande abbraccio a tutti quanti, è amore allo stato puro. Chitarra, piano e la voce splendida, sofferente e calda di Schuller che ci porge le sue braccia. Sicuramente una delle canzoni più belle di sempre, che purtroppo molti non avranno il piacere di ascoltare ma che noi di Moonlight abbiamo il privilegio di assaporare.
Questa è un'opera di grande valore artistico, si possono ascoltare molti samples direttamente dal sito dell'autore.
Per coloro che si lasceranno trasportare dalle melodie di "Happiness" consiglio l'acquisto del cd direttamente da Audioglobe che supporta la label francese Catalogue Records.
E ricordate, solo nel buio si vede la luce della felicità. "Happiness" è anche questo.
VertigoDj
Voto:
8 e 12
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