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Vendiamo
il Punk Rock ai metallari. La ‘feccia’ (Scum) in questo caso è un
progetto dopolavoristico che unisce Casey Chaos degli Amen ad un manipolo
di adepti della scena norvegese più o meno estrema: Samoth, Cosmocrator
(collega del primo negli Zyklon), Bard Faust (Emperor, Dissection, Aborym)
ed Happy Tom dei Turbonegro. Gli andava di registrare quaranta minuti di
Punk Rock veloce ed incazzato, dalla produzione estremamente cruda e priva
di orpelli; e l’hanno fatto. Ma non è che se avessero preferito passare
le serate mangiando pizza e guardando World Poker Tour su Sportitalia la
nostra vita sarebbe stata meno bella, anzi. Sarebbe rimasta tale e quale,
più che altro. Nonostante si tratti fondamentalmente di musicisti dal
background metal, l’influenza di quest’ultimo genere è solo
comprimaria, si limita ad emergere durante i passaggi più cadenzati
(memori a tratti anche di certo SludgeCore), in qualche rimando a nomi
pionieristici degli anni ottanta (chi ha detto Hellhammer ?) ed in alcuni pezzi dal riffing
tipicamente Black (in “The Perfect Mistake” la presenza di Nocturno
Culto in qualità di special guest si sente eccome). E’ proprio tra
questi “ibridi” che si registrano i risultati più felici, ma una
segnalazione la meritano anche alcuni momenti più rock’n’roll
riconducibili agli stessi Turbonegro (non a caso Euroboy è ospite in
“Throw Up On You”); tutto il resto è, come si diceva, Punk Rock sì
dal discreto tiro (qualità comunque da non sottovalutare per questo tipo di
dischi), ma anche decisamente scolastico: nulla che sconvolgerà la vita
di chi mastica il genere almeno un po’. Tuttavia, essendo il disco
destinato principalmente ad una audience composta da fans dell’heavy
metal, finirà che saranno in molti a non accorgersi dell’equivoco.
Perché di quello si tratta. Qualcuno magari griderà pure alla venuta dei
messia, ignorando di aver scoperto l’acqua calda; c’è chi queste cose
le suona (magari pure un pochettino meglio) da almeno due decadi. Certo,
se ci son voluti gli Scum per convincervi a comprare “Beat The Bastards”
degli Exploited ben venga, però poi non andiamo a bullarci con gli
amici.
Tony
Aramini
Voto:
6,5
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