SCUM

"gospels for the sick"

(Tuba/Audioglobe)

2005

01. Protest Life

02. Gospel For The Sick

03. Throw Up On You

04. Night Of A 1000 Deaths

05. Truth Won't Be Sold

06. Hate The Sane

07. Deathpunkscumfuck

08. Road To Sufferage

09. Backstabbers Go To Heaven

10. The Perfect Mistake

Vendiamo il Punk Rock ai metallari. La ‘feccia’ (Scum) in questo caso è un progetto dopolavoristico che unisce Casey Chaos degli Amen ad un manipolo di adepti della scena norvegese più o meno estrema: Samoth, Cosmocrator (collega del primo negli Zyklon), Bard Faust (Emperor, Dissection, Aborym) ed Happy Tom dei Turbonegro. Gli andava di registrare quaranta minuti di Punk Rock veloce ed incazzato, dalla produzione estremamente cruda e priva di orpelli; e l’hanno fatto. Ma non è che se avessero preferito passare le serate mangiando pizza e guardando World Poker Tour su Sportitalia la nostra vita sarebbe stata meno bella, anzi. Sarebbe rimasta tale e quale, più che altro. Nonostante si tratti fondamentalmente di musicisti dal background metal, l’influenza di quest’ultimo genere è solo comprimaria, si limita ad emergere durante i passaggi più cadenzati (memori a tratti anche di certo SludgeCore), in qualche rimando a nomi pionieristici degli anni ottanta (chi ha detto Hellhammer ?) ed in alcuni pezzi dal riffing tipicamente Black (in “The Perfect Mistake” la presenza di Nocturno Culto in qualità di special guest si sente eccome). E’ proprio tra questi “ibridi” che si registrano i risultati più felici, ma una segnalazione la meritano anche alcuni momenti più rock’n’roll riconducibili agli stessi Turbonegro (non a caso Euroboy è ospite in “Throw Up On You”); tutto il resto è, come si diceva, Punk Rock sì dal discreto tiro (qualità comunque da non sottovalutare per questo tipo di dischi), ma anche decisamente scolastico: nulla che sconvolgerà la vita di chi mastica il genere almeno un po’. Tuttavia, essendo il disco destinato principalmente ad una audience composta da fans dell’heavy metal, finirà che saranno in molti a non accorgersi dell’equivoco. Perché di quello si tratta. Qualcuno magari griderà pure alla venuta dei messia, ignorando di aver scoperto l’acqua calda; c’è chi queste cose le suona (magari pure un pochettino meglio) da almeno due decadi. Certo, se ci son voluti gli Scum per convincervi a comprare “Beat The Bastards” degli Exploited ben venga, però poi non andiamo a bullarci con gli amici.

Tony Aramini

Voto: 6,5

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