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Premetto che sin dai loro esordi sono un tenace estimatore e accanito sostenitore del combo Greco, però l’amore incondizionato che mi lega a questa band non influenzerà in maniera ultra-positiva il giudizio sul nuovo cd; quando un lavoro è favoloso gli aggettivi cominciano a scarseggiare... Il ritorno dei Septic Flesh e’ caratterizzato in questa feroce opera oscura e maligna, da una straripante compattezza sonora. I fredman studios ancora una volta rappresentano la perfezione ed il songwriting di estrema fattura brilla come sempre, lo si capisce ascoltando i numerosissimi riffs magistrali di Sotiris e co. Devo ammettere che, quando ascoltai questa “perla” per la prima volta, rimasi spiazzato, ma non negativamente; fui sorpreso nel constatare il ritorno a sonorità estreme sopite negli ultimi lavori di un gruppo che, disco dopo disco, ha dimostrato d’avere una grande classe. La composizione di sognanti melodie, incastonate meravigliosamente con inserti di musica classica sono diventati ormai il trademark della band. A ciò va aggiunta una brutalità nell’esecuzione degna dei migliori gruppi di death metal. In questo disco Morfeo ci accompagna verso un’abissale discesa nel mondo delle tenebre. Il terrore, lungo l’ascolto del disco, sarà sempre al nostro fianco, di certe non si faran sonni tranquilli... Una traccia che rappresenta il disco? Ascoltate “unbeliever” e rabbrividite. Maestri.
Shub Niggurath
Voto:
8
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