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smartphone qtek 9100dating chats1.
The Comeback
2. Very Loud
3.
Oh, Sweetheart
4. A Track And A Train
5.
Go Sadness
6. Please Please Please
7.
100 Degrees
8. There's Nothing
9.
Hurry Up Let's Go
10. Shut Your Eyes
11. Seagull
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reactor feeling the lovelittle sex girlswww sportscarsGli
Shout Out Louds seguono diligentemente la linea di quel Pop svedese un
po’ Indie un po’ Wave che parte dai Wannadies per finire
inevitabilmente a certi Kent. Non che sia un male, intendiamoci,
specialmente quando il risultato è un album godibile come “Howl Howl
Gaff Gaff”, che può finalmente vantare una release internazionale a
quasi due anni dall’originaria uscita in terra di Svezia. L’amore per
il pop della loro patria si unisce comunque a quello, non meno importante,
per i mai dimenticati Housemartins, a più riprese chiamati in causa
durante i tre quarti d’ora d’ascolto. A scanso di equivoci preme
chiarire che non si sta parlando dell’ennesimo gruppo dal songwriting
traballante senza arte né parte: pur giovani, gli Shout Out Louds
dimostrano infatti fin d’ora la maturità necessaria a confezionare un
lotto di canzoni semplicemente irresistibili. Da “The Comeback” e
“100°”, sorrette da ruffiani arrangiamenti tastieristici, fino a “A
Track And A Train”, dove il duetto tra il cantante Adam e la tastierista
Bebban dà vita ad un risultato non troppo distante da certe cose griffate
Raveonettes, per arrivare all’ottima “Please Please Please”, a metà
strada tra gli Smiths e gli stessi Housemartins. Qualche fase di stanca arriva
mentre il disco volge al termine (o quando la band si lascia per un attimo
catturare da effimere tentazioni garage), ma si tratta di poca cosa: in
“Howl Howl Gaff Gaff” potrebbero esserci piantati i semi
dell’Indie-Pop di domani, ci auguriamo germoglino rigogliosi.
Tony
Aramini
Voto:
7+
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