SHOUT OUT LOUDS

"howl howl gaff gaff"

(EMI)

2005

1. The Comeback
2. Very Loud

3. Oh, Sweetheart
4. A Track And A Train

5. Go Sadness
6. Please Please Please

7. 100 Degrees
8. There's Nothing

9. Hurry Up Let's Go
10. Shut Your Eyes
11. Seagull

Gli Shout Out Louds seguono diligentemente la linea di quel Pop svedese un po’ Indie un po’ Wave che parte dai Wannadies per finire inevitabilmente a certi Kent. Non che sia un male, intendiamoci, specialmente quando il risultato è un album godibile come “Howl Howl Gaff Gaff”, che può finalmente vantare una release internazionale a quasi due anni dall’originaria uscita in terra di Svezia. L’amore per il pop della loro patria si unisce comunque a quello, non meno importante, per i mai dimenticati Housemartins, a più riprese chiamati in causa durante i tre quarti d’ora d’ascolto. A scanso di equivoci preme chiarire che non si sta parlando dell’ennesimo gruppo dal songwriting traballante senza arte né parte: pur giovani, gli Shout Out Louds dimostrano infatti fin d’ora la maturità necessaria a confezionare un lotto di canzoni semplicemente irresistibili. Da “The Comeback” e “100°”, sorrette da ruffiani arrangiamenti tastieristici, fino a “A Track And A Train”, dove il duetto tra il cantante Adam e la tastierista Bebban dà vita ad un risultato non troppo distante da certe cose griffate Raveonettes, per arrivare all’ottima “Please Please Please”, a metà strada tra gli Smiths e gli stessi Housemartins. Qualche fase di stanca arriva mentre il disco volge al termine (o quando la band si lascia per un attimo catturare da effimere tentazioni garage), ma si tratta di poca cosa: in “Howl Howl Gaff Gaff” potrebbero esserci piantati i semi dell’Indie-Pop di domani, ci auguriamo germoglino rigogliosi.

Tony Aramini

Voto: 7+

www.shoutoutlouds.com