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Qualche anno fa i Sinister si sciolsero in seguito all'insuccesso degli ultimi lavori, insuccesso imputabile alla scelta di Aad e soci di far cantare la sorellina Rachel nei loro dischi. Dopo ciò, passarno qualche anno a suonare la stessa musica con gli Infinited Hate e con gli Houwitser, ma, complici le inesistenti vendite (e il fatto, da non sottovalutare, che non dev'essere carino aprire i concerti per i gruppi brutallini di oggi dopo aver creato le fondamenta del death metal), Aad e Alex hanno capito che sarebbe bastato mandare a farsi fottere Rachel. Quindi, reunion dei Sinister ed il resto (contratto con Nuclear Blast e non più con Armageddon, apparizione a molti festivals) è venuto da sé. I Sinister sanno fare una cosa sola, ma la sanno fare bene. Il loro talento e la loro importanza è fuori discussione. In quest'album dimostrano ancora una volta che per creare dei dischi di death metal estremo e spaccaculo non c'è bisogno di ritmi folli dall'inizio alla fine, perché quel che conta è il tiro, l'atmosfera malsana, la varietà della proposta. Quest'album non è un assalto continuo e i momenti oppressivi ('Men Down', 'Presage Of The Mindless') son lì a dimostrarlo. Non mancano i puri assalti incazzosissimi ('Afterburner') né i dovuti tributi al thrash metal ('Flesh Of The Servant'). Infine, è vero che non c'era bisogno di Satana in persona per creare il più bel disco della carriera post-Hate, però ci sono riusciti. Acquisto obbligato.
monitor apple Shub Niggurath
Voto:
7.5
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