SPITE EXTREME WING

"Non Dvcor, Dvco"

(Behemoth Productions)

2004

1. Il Sole Di Notte E La Rivolta

Sulle puttanate scritte in merito ai pensieri di Evola e D'Annunzio io non metto bocca. Ho conosciuto della gente che per anni nelle interviste ha ripetuto ad oltranza: "Noi siamo i più brutali del mondo! Voi fottetevi tutti! Stay brutaaal!" e, all'alba del terzo millennio, questa stessa gente ha avuto la geniale idea d'accantonare un attimo il gruppo brutale, di mettere su un gruppo black metal serissimo, politicizzato, true, grim e frostbitten. Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che stanno giocando, stanno facendo finta di prendersi sul serio perché tanto i metallini abboccano (i black metallini, ovviamente, ancor di più: a forza di far gli struzzi con la testa sotto la neve il cervello si atrofizza) a puttanate tipo: "Dobbiamo annettere Fiume! Sentiamo la mancanza di Fiume! Io non sono condotto, conduco!!!" Io invece rispondo in questo modo: 'Nvn Abbocco, Rido' e mi limito ad analizzare la musica. Rispetto al precedente album (il debutto) "Magnificat" si registra un leggero calo nella scrittura delle canzoni. Calo che viene compensato da due fattori: (1) la stupenda registrazione del disco, fatta nel Forte Geremia di Genova. E' proprio questa l'arma in più dell'album: la trovata della registrazione in un Forte e non in un abituale studio. L'album suona più crudo, più vero, suona come un album dal vivo. (2) Il debutto era una raccolta di brani registrati in vari anni e si sentiva; questo disco invece risulta essere molto più omogeneo ed il lavoro svolto per la stesura dei testi (il libretto del cd è molto dettagliato) suffraga questa tesi. I concept album vengono sempre molto apprezzati e presi sul serio dai metallini. Ottima, quindi, la scelta dei SEW. Stilisticamente l'album continua ad esser vicino a Celtic Frost e Darkthrone (anche se siamo lontani anni luce dalla cattiveria insita nei primi vagiti di Fenriz e Nocturno Culto -so che era superfluo scriverlo). Anche se in alcune canzoni (soprattutto su "Disperazione-il Ciclo Si Chiude") fa capolino anche qualche influenza burzumiana grazie ai pochissimi e semplici riffs ripetuti fino allo sfinimento. Indubbiamente questo risulta essere il miglior disco di black metal italiano dell'anno ed è anche l'unico in grado di competere con le grandi uscite francesi.


Shub Niggurath

Voto: 8

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