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Prima di ascoltare "Axis Of Evil", l'ultimo lavoro dei Suicide Commando, band ormai fondamentale nella scena Industrial odierna, ci si deve preparare al meglio. Il motivo è semplicissimo e presto detto: Johan Van Roy ci introduce al suo nuovo album con tre brani eccellenti, distruttivi, infinitamente potenti. In ordine "Cause of Death: Suicide", "Consume Your Vengeance" e "Face of Death" riprendono da quel che Mindstrip aveva lasciato, ovvero acide sonorità, bassi e distorsioni dominanti su ritmi abbastanza sostenuti. Questi tre primi pezzi, a mio avviso, varrebbero di per sé l'aquisto del disco. La prima traccia cresce su un terreno oscuro tipicamente industrial, una voce amplificata e un lead ripetitivo accompagna l'ascoltatore verso ciò che Johan ha accuratamente preparato. Il primo beat, pesantissimo e distorto, arriva solo dopo il secondo minuto di canzone. E da qui in poi si inserisce la melodia portante e il basso che pulsa tenacemente dietro alla cassa. Nulla di così innovativo, si potrebbe pensare, ed infatti l'originalità non è il forte di questa canzone, né di tutto il disco. Il pregio è la potenza che Johan riesce a imprimere ai suoi pezzi, la quadratura perfetta avvolta dalla voce malvagia e inconfondibile, la meccanica paurosa di questi brani. E gli altri sei rimanenti ? Diciamo tranquillamente che sono validissimi e si mantengono tutti un buon livello, soprattutto "One Nation Uder God" e "Evildoer", quindi non aspettatevi un calo troppo vistoso dopo le prime tre tracce, anche se probabilmente saranno proprio queste a girare di più nel vostro stereo e nei locali dark. Emblematica "Mordfabrik" nel suo incedere freddo e semplice attorno ad un unico loop iniziale. "Axis Of Evil" è dunque un notevole seguito di Mindstrip, da cui dista poco riguardo a sonorità e composizioni, ma a mio avviso riesce in certi pezzi a superare in qualità e potenza. Ogni appassionato di questo genere deve sicuramente possedere questo diabolico ultimo lavoro di Johan Van Roy, il commando suicida che domina ancora una volta la scena industrial europea.
ENaut7
Voto:
8
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