SUICIDE COMMANDO

"Axis Of Evil"

(Dependent/Metropolis)

2003

1. Cause Of Death Suicide
2. Consume Your Vengeance
3. Face Of Death
4. The Reformation
5. One Nation Under God
6. Mordfabrik
7. Evildoer
8. Sterbehilfe
9. Plastic Christ
10. Neuro Suspension

Prima di ascoltare "Axis Of Evil", l'ultimo lavoro dei Suicide Commando, band ormai fondamentale nella scena Industrial odierna, ci si deve preparare al meglio. Il motivo è semplicissimo e presto detto: Johan Van Roy ci introduce al suo nuovo album con tre brani eccellenti, distruttivi, infinitamente potenti. In ordine "Cause of Death: Suicide", "Consume Your Vengeance" e "Face of Death" riprendono da quel che Mindstrip aveva lasciato, ovvero acide sonorità, bassi e distorsioni dominanti su ritmi abbastanza sostenuti. Questi tre primi pezzi, a mio avviso, varrebbero di per sé l'aquisto del disco. La prima traccia cresce su un terreno oscuro tipicamente industrial, una voce amplificata e un lead ripetitivo accompagna l'ascoltatore verso ciò che Johan ha accuratamente preparato. Il primo beat, pesantissimo e distorto, arriva solo dopo il secondo minuto di canzone. E da qui in poi si inserisce la melodia portante e il basso che pulsa tenacemente dietro alla cassa. Nulla di così innovativo, si potrebbe pensare, ed infatti l'originalità non è il forte di questa canzone, né di tutto il disco. Il pregio è la potenza che Johan riesce a imprimere ai suoi pezzi, la quadratura perfetta avvolta dalla voce malvagia e inconfondibile, la meccanica paurosa di questi brani. E gli altri sei rimanenti ? Diciamo tranquillamente che sono validissimi e si mantengono tutti un buon livello, soprattutto "One Nation Uder God" e "Evildoer", quindi non aspettatevi un calo troppo vistoso dopo le prime tre tracce, anche se probabilmente saranno proprio queste a girare di più nel vostro stereo e nei locali dark. Emblematica "Mordfabrik" nel suo incedere freddo e semplice attorno ad un unico loop iniziale. "Axis Of Evil" è dunque un notevole seguito di Mindstrip, da cui dista poco riguardo a sonorità e composizioni, ma a mio avviso riesce in certi pezzi a superare in qualità e potenza. Ogni appassionato di questo genere deve sicuramente possedere questo diabolico ultimo lavoro di Johan Van Roy, il commando suicida che domina ancora una volta la scena industrial europea.


ENaut7

Voto: 8

www.suicidecommando.be