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E' incredibilmente numerosa la quantità di cds black metal che escono durante l'anno. Nel 2004 ne sono usciti più di 2000. Mi sa che sono un po’ troppi (mi sa). Purtroppo tutte queste uscite finiscono per soffocare dischi come il presente, interessantissimo, debutto dei Sykdom. Un concentrato di black metal (quello raw) come lo si suonava molti anni fa, con qualche rara escursione su lidi non troppo abusati ("monotony pt. 2") e/o personali ("infanticide"). Ad esempio, una traccia come "infanticide" non si sente spesso; per una band di black metal al debutto questo mi basta e avanza. Quella traccia in particolare alterna la classica tastierina Chicco che fa "plin plin plin" a delle ritmiche stoppate e ricche di groove, il tutto condito con un rantolo che mi ha fatto pensare al grandissimo Maniac. Quindi, se non vi piace il Negro Rap più famoso del black metal, ignorate tranquillamente quest'album e questa recensione. In caso contrario continuate pure, perché a dispetto di ciò che può venire in mente pensando ad un cantato stile Maniac su delle ritmiche stoppate ed il "plin plin plin" della Chicco, quest'album merita eccome. I Sykdom sono una band che suona gelida, grim e frostbitten. In alcuni momenti mi sono tornati alla mente i vecchi Immortal, per via delle bordate di terrore sonico nudo e crudo. A differenza degli Immortal però, i Sykdom non parlano di draghi, di elfi da salvare o delle altre puttanate fantasy tanto care al simpatico nanetto dal braccio ferito. I Sykdom suonano... malati (Sykdom vuol dire 'malattia', quindi perdonate il bisticcio di parole, oppure andate anche a quel paese, dato che non fa mai male). In generale, comunque, l'aspetto migliore di quest'album è proprio l'alternanza fra momenti di feroce e sano black metal dei bei tempi andati ad altri momenti più groove, più pacati, più "riflessivi". Ed è proprio questa la carta vincente dell'album, dato che moltissimi gruppi per accontentare il bambino (o la blackettona dannata) di turno creano dischi di 30 minuti con canzoni registrate in cantina (ed il registratore messo in soffitta) tutte sparate a mille all'ora. Dischetto per i palati malati e perversi.
Shub Niggurath
Voto:
7 e 12
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