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Disco ricco di novità questo "Pestilence Upon Mankind", che arriva 2 anni dopo lo scialbo "The Crowning Carnage". La prima novità risiede nell'avvicendamento del cantante: non c'è più Isidor, bensì Nicke Holstensson, proveniente dai deathsters Nominon. Il cambio di cantante ha portato anche ad un cambio di rotta, i Thy Primordial ora suonano death/black metal. Infatti, Nicke alterna molto spesso il cantato scream e growl. La band ha registrato nuovamente negli Abyss Studios (con Tommy Tägtgren) ed infatti il suono delle chitarre non è molto diverso dalle altre (tantissime) bands che registrano lì. In special modo la batteria, ha un suono che poco c’entra con il black metal. Non sfigurerebbe su un disco di brutal death, ad esempio. Dopo poco si nota quanto questi ragazzi abbiano ascoltato (...un po’ come tutti) i Morbid Angel, le loro influenze permeano l'album: le accelerazioni, le canzoni che 'feriscono' sulla lunga distanza (Branded), gli stacchi in mid-tempo da head-bangin, i contro-tempi e la dinamicità delle canzoni. A questo punto, un qualsiasi fan della band dovrebbe aver storto il naso, anche perché stiamo parlando della stessa band che 6 anni fa suonava un black metal minimale, freddo e a tratti epico (ad esempio nel loro 2° album, il bellissimo "Under Iskall Trollmåne"); mentre ora (anche se la matrice black è ancora presente), tutto si può dire a questa band, tranne che suoni gelida, negativa e minimale. Per questo motivo, non so se agli amanti del black metal (...e basta) questo disco possa piacere. Personalmente, preferisco di gran lunga questo crossover fra black a là Marduk/Dark Funeral, misto ad un death Made In Tampa, rispetto a dischi come "the heresy of an age reason" e "the crowning carnage". Nei precedenti 2 lavori la band suonava (più o meno) le stesse cose dei connazionali Marduk, Dark Funeral e Setherial, con la differenza che queste 3 bands sono molto superiori ai Thy Primordial. Ora, non facendo 'concorrenza' a quei gruppi, riescono ad evitare 'tristi' figure. Per il futuro spero solo che non cambino ulteriormente il loro stile aumentando la matrice death, visto che proprio in quest'inizio 2004 abbiamo moltissimi esempi di eccellenti dischi di puro e marcio death metal. Andando in casa d'altri, difficilmente eviteranno pessime figure.
Shub Niggurath
Voto:
7
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