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I Thyrane si sono sciolti, ma ovviamente non ve ne importerà nulla. Il loro debutto, "Symphonies Of Infernality", uscì quando chiunque dentro di sé aveva la nera e sinfonica fiamma, ma alla fine della fiera il disco spaccava. Successivamente, il gruppo di Blastmor s'è incartato ed ha iniziato ad imitare i Kovenant (vedi alla voce: 'come darsi la zappa sui piedi'). Hanno provato a reinventarsi, ma i fans non li hanno seguiti (va detto che 'Hypnotic' lo potevo scrivere pure io), quindi han fatto quel che tutti i gruppi metal fanno dopo dei fiaschi clamorosi (Deicide, Kreator, My Dying Bride, eccetera): sono tornati sui loro passi. Rendo atto a Blastmor d'aver variato la minestra, non s'è limitato ad una mera riproposizione del debutto (quest'album ha una produzione nettamente diversa, ci sono delle sfuriate death e thrash, conditi da passaggi epici e 'guerreschi'). E' sympho-thrash-black. Ad alcuni potrà piacere (anche perché, al solito, è ben suonato, ben registrato, eccetera), ma per come la vedo io, la componente thrash tende a 'rovinare' le atmosfere che le tastiere vanno a creare (se dopo una parte ariosa e 'dreamy' mi metti una cavalcata degna dei Testament io non penso più alle tempeste di neve, mi viene in mente quel ciccione drogato indiano e l'atmosfera va a farsi benedire). Solo ora mi accorgo che avrei potuto spiegarmi ottimamente, evitando tutte queste parole per usarne solo cinque: è un disco del cazzo.
Shub Niggurath
Voto:
5
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