TIGA

"Sexor"

(Pias/Different)

2006

1. Welcome To Planet Sexor
2. Far From Home
3. You Gonna Want Me
4. High School - Jamaican Box
5. Louder Than A Bomb
6. Pleasure From The Bass
7. Who's That
8. Down In It
9. The Ballad Of Sexor
10. Good As Gold - Flexible Skulls
11. Burning Down The House
12. 3 Weeks
13. Brothers

Se le prime ricerche su internet vi avranno condotto su siti di windsurf non deprimetevi e perseverate: il canadese Tiga non ha a che fare con l'omonimo brand sportivo. Abbiamo piuttosto a che fare con uno dei più promettenti produttori e dj dell'ultimo anno che, guarda guarda, esordisce nel 2001 per la International Deejay Gigolos (fondata da DJ Hell) ed è ora sotto contratto con la major Pias, stesso percorso del collega Avril. Da un altro collega, Vitalic, si è invece fatto prestare il curriculum di gettonatissimo dj per il cui debutto si è dovuto far attendere, far pregare, far servigi sessuali probabilmente, in maniera quasi estenuante. Ciò che invece non accomuna Mr. Tiga Sontag ai due cugini è il sound di Sexor preso come un debutto di inediti: non vi compare infatti il singolo con cui si fece conoscere nel 2001, "Sunglasses At Night" (una cover di Corey Hart), o uno dei brani dei suoi "Montreal Mix Sessions", cosa che quasi tutti gli altri non avrebbero mancato. Eccezione fatta per le quasi irriconoscibili cover di Nine Inch Nails ("Down In It") e Talking Heads ("Burning Down The House"), Sexor propone un electroclash decisamente modellato ai canoni dance e pop più spuri, mancando l'incasellamento nella sana techno (privilegiata piuttosto nei dj set) che i più si sarebbero aspettati, e senza mai concedere sincere esplosioni soniche, lasciando insomma a pasto concluso la sensazione di "avere ancora un certo languorino". Da quando aprì il suo modesto negozietto di dischi nel 1994 "Dna Records Music Store" a quando fondò nel 1998 la Turbo Records e via via fino ad oggi, Tiga ha conosciuto, remixato e collaborato con decine di artisti importanti (Felix Da Housecat, Tuxedomoon, Linda Lamb, Nelly, Scissor Sisters, Dj Kicks, etc.) accumulando un'esperienza considerevole negli ambiti discografici più disparati, ciononostante giunta l'ora di dimostrare il valore dello "strumento solista" l'ingranaggio non gira come dovrebbe: il rapporto scarnissimo tra linee vocali e basi dance rigorosamente in 4/4 è lento in tutti i sensi, non ingrana, e finisce spesso con l'annoiare. Tolte le vecchie consolanti hit che portano avanti la baracca ("You Gonna Want Me" pezzo migliore, "Louder Than a Bomb" cover mancata di Public Enemy e "Pleasure From The Bass") non dimenticando il tributo ai suoi fan "3 Weeks", il Tiga di Sexor non promette né semplicemente offre molto altro se non tanto azzimatissimo glitch che proietta frattaglie di anni '80 in un presente senza basi solide su cui poggiare i piedi, il cui unico obbiettivo è quello di essere più cool possibile. E meno male che il pianeta che decantava nella opening track doveva essere un posto dove l'immaginazione si impone alla nazione e quant'altro, perchè già stavo lì a fare le valigie.


Tiziana Brombin

Voto: 5

www.tiga.ca