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Ben poco da dire: ristampa del debutto (originariamente emesso nel 1994 e immediatamente fuori stampa) arricchita da bonus tracks varie. Dodici tracce che sembrano lo stesso lamento straziante ripetuto ben oltre la soglia dell’umana sopportazione. Grief, Worship, Cavity, un martirio vocale che anticipa gli sfracelli dei Burning Witch, Melvins, Boris, Cream Abdul Babar, Sludge (sia il genere che il gruppo franco-svizzero autore del fenomenale quanto misconosciuto Sweet Daisy). Un’ora e più di libero delirio sludge-crust-doom, probabile disco del millennio per chi tira avanti a pane e calci in faccia. Eye Hate God.
Dragone Nervoso
Voto:
8 e 12
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