ULVER "teaching in silence" (Jester)

VOTO: 4,5 e 6,5

Torniamo un attimo indietro al 2001. Ricapitoliamo la situazione: è da poco uscito Perdition City, l'album per eccellenza della fase elettronica del trio, che ha riscosso un certo meritato successo. Ma è ancora tempo di sperimentare, in casa Ulver. Chi l'avrebbe mai detto... E' tempo dei due EP del silenzio, che escono a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro, e che mostrano come il gruppo non abbia nessuna intenzione di ripetersi quanto piuttosto di addentrarsi in territori che le uscite discografiche precedenti avevano solamente sfiorato.
"Silence teaches you how to sing" è composto da una sola traccia di 24 minuti. Parte con degli sfrigolii noise piuttosto innocui, destinati a protrarsi per tutto il disco, nonché nel successivo, si arricchisce di un pianoforte malinconico, torna al rumore e poi ancora alla melodia, in modo discontinuo e irrazionale. In effetti il tutto sembra un'accozzaglia di idee buttate lì, alcune buone, altre piuttosto anonime; le varie parti vengono ripetute asetticamente più e più volte, col solo effetto di annoiare l'ascoltatore e di annullare i momenti più ispirati in una serie di loop in cui, a parte il contorno di effetti sonori, campionamenti, fischi, gorgoglii, rutti, tutto rimane uguale. Ed è un peccato. La musica di "Silence..." è lieve, sottile sottile, pernacchie a parte, e non lascia quasi nulla all'ascoltatore. Il discorso cambia per il successivo EP, "Silencing the singing", anch'esso decisamente ambient, ma in modo diverso. Nel corso dei 3 brani che lo compongono (per una durata complessiva di poco superiore al disco precedente) si sviluppano altrettanti "temi", anche questa volta ripetuti diverse volte più del necessario, anche questa volta accompagnati da rumorini di ogni sorta. La differenza è che il lavoro, grazie alla divisione in tracce, appare più organico ed accessibile; ed un tema che si protrae, con alcuni cambiamenti, per 9 minuti, mi sembra decisamente più significativo degli esperimenti perpetrati in "Silence...". Il risultato è una mezz'oretta scarsa di musica sognante e rilassata, Non all'altezza della produzione Ulver anteriore ma comunque degna di interesse fino all'incedere finale della campana di "Not Saved", che scandisce gli ultimi passi dei Norvegesi verso la piena padronanza di nuovi paesaggi musicali.

Emanuele "Maraska"

TRACKLIST

 

Silence Teaches You How to Sing 

 

Darling didn't We Kill You? 

 

Speak Dead Speaker 

 

Not Saved

 

 

 

jester-records.com/ulver