UNLEASHED

"Sworn Allegiance"

(Century Media)

2004

1. Winterland
2. Destruction
3. Only The Dead
4. The Longships Are Coming
5. Helljoy
6. Insane For Blood
7. I Bring You Death
8. Attack!
9. CEO
10. One Night In Nazareth
11. Praised Be The Lord
12. Metalheads
13. To Miklagård
14. Long Live The Beast

Con incredibile ritardo rispetto alla data d'uscita, su Moonlight scriviamo riguardo il terzo disco (gli altri due sono "Where Ironcrosses Grow" dei Dismember e "Fiendish Regression" dei Grave) delle glorie svedesi uscito nel 2004. Dopo il fallimento delle altre due bands mi ero avvicinato con molto timore a quest'album, ma alcuni commenti entusiastici letti qua e là, alla fine, mi hanno ben disposto. L'unica cosa che non mi è piaciuta (fra tutti i commenti, entusiastici e non) è stata la totale assenza di anche mezza riga sul plagio posto proprio in apertura; il main riff della prima traccia di quest'album è un plagio (non è simile, è proprio la stessa serie di note, suonata con una chitarra diversa) del main riff di "Lord Abortion" dei Cradle Of Filth di "Midian". Tolto questo spiacevole particolare, l'album si ascolta con estrema facilità e, finita l'ultima traccia, saranno in molti a premere nuovamente il tasto "play". Rispetto al mediocre "Hell's Unleashed" (un disco semplicemente inconcludente, senza capo né coda), quest'album trova il suo punto di forza nella melodia e nel parziale ritorno al thrash. Evidentemente gli Unleashed hanno capito che non ha senso fare un disco che pesti senza soluzione di continuità e quest'album ne è la conferma; fra le tante tipologie di canzoni a cui gli Unleashed ci hanno abituato (ritmi forsennati, atmosfera gelida, flavour epico), fanno capolino alcuni pezzi thrash che vogliono semplicemente far muovere il piedino e, al tempo stesso, muovere i capelli e fare le cornine. Magari alcune canzoni saranno semplici e banali ("Attack!", fra le tante), però la grandezza risiede proprio nella loro semplice stupidità. Questo è il classico disco onesto, uno di quei dischi sinceri fino al midollo, che non hanno pretese di sorta, perché il suo intento è semplicemente allietare chi è metallaro con inni da stadio. Ovviamente non siamo vicini a quell'iceberg che è "Where No Life Dwells", ma se a qualcuno dovessi indicare tre album degli Unleashed da avere assolutamente (e che incarnano l'essenza della band), sicuramente consiglierei anche questo disco.


Shub Niggurath

Voto: 7,5

www.yunleashed.nu