VANITY INK

"Roadkills"

(Vink)

2004

1. One Moment
2. Sweetest Addiction
3. Deep Frozen
4. Swept Aside
5. Burning

Già ascoltando l’omonimo demo dello scorso anno appariva abbastanza chiaro che per i finlandesi Vanity Ink i tempi fossero maturi al punto da auspicarne un esordio ufficiale in tempi brevi; “Roadkills”, EP autoprodotto di cinque tracce, arriva dunque puntuale a confermare le buone promesse fatte dodici mesi fa. Musicalmente ben poco da aggiungere al discorso già fatto in precedenza: le canzoni dei Vanity Ink sono figlie tanto di quell’hard rock anni ’80, oscuro e vagamente ‘dannato’, che vedeva nei Cult di “Sonic Temple” o nei D:A:D di “Sleeping My Day Away” i suoi migliori esponenti, quanto di un impatto preso a prestito da certo punk rock. Peculiarità del gruppo rimane ancora la voce profonda ed incisiva della vocalist Stiina, che regala carattere a pezzi come la malinconica “One Moment” o la pesante ed oscura “Deep Frozen”, due dei tre ‘inediti’ presenti su questo ep (l’ottima “Swept Aside” e la conclusiva “Burning” sono infatti riprese dal lavoro dello scorso anno). Esordio con il piede giusto dunque, non ci resta che attenderli sulla lunga distanza, sperando non si smarriscano per strada. Mezzo punto in più per l’onestà della proposta: in un periodo in cui anche i gruppi autoprodotti fanno gara a chi è più pretenzioso/intellettualoide, fa molto piacere ascoltare i 20 minuti di “Roadkills”. Bravi.
 


Tony Aramini

Voto: 7

www.vanityink.net