VIKING SKULL

"Chapter One"

(Grand Recordings/Andromeda)

2004

1. Beers, Drugs and Bitches
2. Wizard's Sleeve
3. Frostbite
4. Rape, Pillage and Burn
5. Crazy Trucker
6. Skull Heaven

I Viking Skull, il nuovo gruppo di Roddy Stone, chitarrista dei Raging Speedhorn, appaiono, durante le sei tiratissime tracce di questo primo capitolo (“Chapter One”) molto più di un semplice side-project. Abbandonato per qualche tempo l’ex gruppo (giusto il tempo di lavorare a qualcos’altro che gli frullava in testa…) e coinvolto qualche altro membro dei RS, il selvaggio chitarrista si è dedicato all’incisione un mini cd di rock’n’roll allo stato grezzo, che è davvero un assaggio di musica “heavy” nel vero senso della parola! Poche tracce, ma buone, la vecchia regola del fare, anche poco, ma con passione vera. E ciò che sgorga dalle casse violentate dello stereo, quando si inserisce il loro cd, è proprio questo: attitudine per una vita vissuta a tutta velocità, senza regole e compromessi. I Viking Skull non sono attori, trascorrono davvero la loro esistenza “on the road”, tutta fatta di motociclette e birre! Nei succulenti brani proposti ritroviamo un concentrato di riff che si muovono tra i Motorhead, i Kyuss, e che per un riflesso incondizionato, non possono che riportare alla mente anche loro, i padrini del riff-making, i grandiosi Black Sabbath (soprattutto quelli più cafoni di War Pigs). Come definire questo genere? Stoner? Doom? Heavy-metal? Forse semplicemente musica per bikers incalliti col culto dell’alchool e delle donne voluttuose. “Beer, Drugs and Bitches”, l’opener, del resto non lascia nulla all’immaginazione. Il resto del disco è tutto un susseguirsi di brani spacca-ossa. “Rape, Pillage and Burn” sembra una canzone per hooligans che si accingono ad una trasferta nella città della squadra nemica (e qui l’eco dei tre inglesi capitanati dal buon vecchio Lemmy appare più che evidente), cori ed energia grezza. “Forstbite” a tratti diventa psichedelica e blues (richiamando alla mente gli ultimi Corrosion Of Conformy), come una nottata post-sbornia, passata sotto le stelle in chissà quale località sperduta degli USA. “Crazy Trucker” è il brano che metteresti su una di quelle compilation che si registrano prima di affrontare un lungo viaggio in macchina, a tutta velocità in autostrada. Semplicemente odiosi, questi Viking Skull. Un clan con regole proprie: o con loro, o contro di loro!
 


Matthew Hopkins

Voto: 7

www.ragingspeedhorn.co.uk