VARIOUS ARTISTS "diesel u music" (Stefano Cecchi Records/Audioglobe)

VOTO: sv

La Stefano Cecchi Records, etichetta famosa per le collaborazioni con importanti catene di ristoranti e negozi, nelle quali si tenta di ricreare atmosfere particolari, all’incrocio tra innovazione e ritorno alle origini, tra etnico e new age (ricorderete i vari Buddha Bar, Barrio Latino, nonché le compilation promozionali per prodotti quali Renault Pluriel e Swatch), ci propone qui una compilation di 12 brani, risultato della selezione tra i vincenti di un concorso per artisti emergenti nell’abito delle categorie Rock, Urban, Dance ed Electronic. Il concorso, indetto assieme alla casa di moda Diesel, offriva la possibilità per i vincenti, di farsi apprezzare dal pubblico, tramite la messa in onda di tale cd all’interno della programmazione musicale negli store di questa catena d’abbigliamento (più qualche altra opportunità tra cui interviste e performance live). A parte il discorso puramente commerciale che gravita intorno a tale operazione – un do ut des nel quale tutti guadagnano (gli artisti emergenti poco…), tranne i consumatori che spendono fior fior di quattrini per degli abiti firmati – la proposta musicale spazia tra questi quattro generi, offrendo qualche raro spunto interessante, ma per lo più ancorandosi saldamente a tutto ciò che in questo momento “tira” musicalmente, grazie al traino di emittenti quali, tra le altre, Mtv e RadioDj. Ciò che salta subito all’orecchio è l’estrema rifinitura dei brani; emerge immediatamente la cura e quindi le possibilità economiche generate dall’operazione. Gli arrangiamenti, la produzione, il missaggio sono degni di artisti ormai affermati e non di semplici emergenti. Questo ci fa capire come per i produttori e gli studi di incisione sia purtroppo più semplice e redditizio puntare su un genere di facile consumo, che verrà supportato da grandi marche, piuttosto che ricercare artisti che propongano qualcosa di originale, magari a discapito della facilità di fruizione; che peccato! Nell’ambito Rock, si distinguono probabilmente i Disgroove, che comunque non vanno al di là di un post-grunge con qualche venatura nu-metal, il tutto estremamente melodico e senza troppe impennate “dure”, mentre Eleven e Made In Mind offrono, i primi un rock a tratti emo che riecheggia Counting Crows e Get Up Kids, i secondi un pop-rock veramente scontato. Nel resto dei 12 brani gli unici a spiccare mi sembrano, pur non essendo un appassionato dei generi, i Reasons per la dance, con una bella voce femminile in primo piano e stacchi leggermente più ricercati, Duke Bojadziev feat. Coco Yaegashi nella sezione electronic, con un sound ricco di elementi più disparati e il cantato (parlato) in giapponese, davvero divertente. Le note più tristi: Mini K Bros, una sottospecie di Roberto Angelini (come se l’originale non bastasse!) e Le Famille Bou, col loro pezzo che ricorda clamorosamente “Sky” di Sonique, celebre per lo spot della Omnitel che lo lanciò (altro esempio di connubio tra musica commerciale e prodotti di consumo). Detto ciò non mi resta che augurarvi: buono shopping!

Matthew Hopkins

TRACKLIST

Eleven – So Beautiful

Made In Mind – Love Is For Free

Disgroove – Upside Down

Mini K Bros – Lunedì

1106 – Shake Ya Body

Philip Ray – Karma

Kurt-Nac feat.William White – Feel It

Reasons – I Want You Around

De La Hause feat. Imani – Free

D.Bojadziev & C. Yaegashi – Coco 

                       & The Peach Prince

Guessmen – Birdies

La Famille Bou – Anodin

www.diesel-u-music.com