THE WARLOCKS

"Phoenix"

(Mute)

2003

1. Shake the Dope Out
2. Hurricane Heart Attack
3. Baby Blue
4. Stickman Blues
5. Cosmic Letdown
6. Dope Feels Good
7. Moving and Shaking
8. Inside Outside
9. Stone Hearts
10. Oh Shadie

E’ una fortuna che esistano band come The Warlocks, in questo immenso oceano di gruppi costruiti a tavolino che vengono ancora chiamati rock, gruppi totalmente privi di personalità che spuntano in tutte le direzioni e che diventano subito il “trendy” del momento, in un panorama musicale dove tutto viene fagocitato dalle major e rigettato alla massa. E’ una fortuna che esistano band così, band che possono ancora salvare il rock’n’roll, quello vero, quello degli stones, dei Velvet Underground, quello che riesce ad essere sperimentale senza avere nulla di sintetico o di elettronico sotto, che riesce ad essere leggero, divertente, e allo stesso tempo oscuro e inquietante. E appunto questo sono i The Warlocks, un gruppo che non propone assolutamente nulla di nuovo, ma che ci fa viaggiare e ci emoziona con il loro rock psichedelico e grezzo che tanto deve a Nico e compagnia bella. La band esordisce nel 2001 con un Ep intitolato Rise And Fall, e subito suscitano molte attenzioni da parte della stampa alternativa per la loro strana formazione, in cui troviamo ben quattro chitarristi e due batteristi, e soprattutto per il loro modo di presentarsi che ricorda parecchio quello della band di Lou Reed e Paul Morrissey. Ma non sono solo i Velvet ad avere shockato la mente di questi sette ragazzi di Los Angeles, nell’album troviamo anche un po’ di Stooges (the dope feels good, hurricane heart attack,), parecchio Rolling Stones (moving and shaking), ma soprattutto vi si trovano elementi che ricordano molto i loro concittadini ed amici Black Rebel Motorcycle Club, altra band abbastanza notevole nel panorama musicale odierno, con la quale i nostri eroi hanno decisamente ben poco da spartire musicalmente parlando, ma che risulta vicina in alcuni riff, nel sound più grezzo possibile e nella voce spesso filtrata (anche se utilizzata in maniera diversa); è infatti questa a rendere oscuri e unici pezzi come la stupenda “baby blue”, come s”tone hearts”, “oh shadie”, pezzi lisergici, psichedelici nel vero senso della parola, che fanno entrare nel vero spirito della band. Un cd decisamente da avere questo “Phoenix”, da sentire con attenzione e senza fermarsi al primo ascolto, che fa dei Warlocks la novità più interessante sul mercato, che speriamo mantenga la sua personalità senza cadere in nessuna “trappola” discografica.
 


Asdomar

Voto: 8

www.thewarlocks.com