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E così, dopo anni in cui i classici proto-intellettuali
con gli occhiali a telefunken che avevano
scroccato dall'amico un qualsiasi disco post-hardcore si premuravano
di rompere le palle a chi ascoltava black metal (o anche solo metal)
con frasi tipo "Si, ma la vera musica ESTREMA sono i Botch, caro mio, non 'ste bambinate
che ti senti te", ci ritroviamo Xasthur su HydraHead. Alzi la mano
chi un paio d'anni fa lo avrebbe anche solo dato per plausibile, ma tant'è,
da quando i Sunn 0))) hanno sdoganato il black metal nei quartieri
"che contano" (leggi quei quattro idioti con chiusura mentale a tenuta
stagna che se la tirano da messia su riviste/zine, quando non forum indecenti,
e si portano dietro bimbetti più ignoranti di loro) ci è toccato
assistere prima alla Southern Lord in versione grim and frostbitten,
intenta a ripescare "nuovo" (aggiungere virgolette a piacere)
black metal, e adesso perfino alla HydraHead
che, dopo essere stata all'avanguardia in un certo genere di sonorità,
si riscopre blackster fuori tempo massimo. Già, perchè questi
intellettuali su un punto continuano con ostinata coerenza: il fuso
orario in ritardo di anni, spesso causato da una spocchia che come dimensione è
pari soltanto alla loro mancanza di intelletto. Comunque, nell'attesa
che qualche altro sapientone per il quale il metal è roba
pre-adolescenziale venga colpito da infarto per qualche uscita
come questa (magari entro il 2032
riscopriranno perfino gli Entombed, visto che è di ieri l'altro la
scoperta di Broadrick -e nemmeno del migliore Broadrick-, ma del
resto era roba Earache, metallari zozzoni che non possono prendere
in considerazione così, senza lo sdoganamento preventivo
da parte di qualcuno che gli dica come pensare), si può essere felici di trovare uno
Xasthur in ottima forma. Nulla di nuovo, sia chiaro, sempre depressive black metal
da manuale, voci iper-filtrate, serie di strati sonori putridi, produzione
tanto minimalista quanto adattissima, vari riferimenti a Burzum (ma resta
comunque una innegabile personalità e -perché no?- originalità di fondo)e così via.
Del resto, fatto salvo qualche episodio leggermente più diretto, si è
limitato a ripetere quello che fa da almeno 5 anni, né più, né meno.
E continua a farlo benissimo, tanto che è d'uopo mettere 'Subliminal
Genocide' tra i migliori episodi di questo 2006. Del resto se ne sono accorti
perfino gli indi-boi, quindi...
Reje
Voto:
8+
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