XASTHUR

"Subliminal Genocide"

(Hydrahead)

2006

1. Disharmonic Convergence
2. The Prison Of Mirrors
3. Beauty Is Only Razor Deep
4. Trauma Will Always Linger
5. Pyramid of Skulls
6. Arcane And Misanthropic Projection
7. Victim of Your Dreams
8. Through a Trance Of Despondency
9. Loss and Inner Distortion
10. Subliminal Genocide
11. Malice in Hidden Surrealism

E così, dopo anni in cui i classici proto-intellettuali con gli occhiali a telefunken che avevano scroccato dall'amico un qualsiasi disco post-hardcore si premuravano di rompere le palle a chi ascoltava black metal (o anche solo metal) con frasi tipo "Si, ma la vera musica ESTREMA sono i Botch, caro mio, non 'ste bambinate che ti senti te", ci ritroviamo Xasthur su HydraHead. Alzi la mano chi un paio d'anni fa lo avrebbe anche solo dato per plausibile, ma tant'è, da quando i Sunn 0))) hanno sdoganato il black metal nei quartieri "che contano" (leggi quei quattro idioti con chiusura mentale a tenuta stagna che se la tirano da messia su riviste/zine, quando non forum indecenti, e si portano dietro bimbetti più ignoranti di loro) ci è toccato assistere prima alla Southern Lord in versione grim and frostbitten, intenta a ripescare "nuovo" (aggiungere virgolette a piacere) black metal, e adesso perfino alla HydraHead che, dopo essere stata all'avanguardia in un certo genere di sonorità, si riscopre blackster fuori tempo massimo. Già, perchè questi intellettuali su un punto continuano con ostinata coerenza: il fuso orario in ritardo di anni, spesso causato da una spocchia che come dimensione è pari soltanto alla loro mancanza di intelletto. Comunque, nell'attesa che qualche altro sapientone per il quale il metal è roba pre-adolescenziale venga colpito da infarto per qualche uscita come questa (magari entro il 2032 riscopriranno perfino gli Entombed, visto che è di ieri l'altro la scoperta di Broadrick -e nemmeno del migliore Broadrick-, ma del resto era roba Earache, metallari zozzoni che non possono prendere in considerazione così, senza lo sdoganamento preventivo da parte di qualcuno che gli dica come pensare), si può essere felici di trovare uno Xasthur in ottima forma. Nulla di nuovo, sia chiaro, sempre depressive black metal da manuale, voci iper-filtrate, serie di strati sonori putridi, produzione tanto minimalista quanto adattissima, vari riferimenti a Burzum (ma resta comunque una innegabile personalità e -perché no?- originalità di fondo)e così via. Del resto, fatto salvo qualche episodio leggermente più diretto, si è limitato a ripetere quello che fa da almeno 5 anni, né più, né meno. E continua a farlo benissimo, tanto che è d'uopo mettere 'Subliminal Genocide' tra i migliori episodi di questo 2006. Del resto se ne sono accorti perfino gli indi-boi, quindi...


Reje

Voto: 8+

www.xasthur.mercurous.net